DOGE : FRANCESCO FOSCAHi. 277 230. — 1443, ind. VI, Marzo 7. — c. 140 t.° — Patente ducale che conferma il privilegio n. 167 con dichiarazione che dall’ annua provvigione assegnata al Martinengo col n. 141 debba quind’ innanzi diffalcarsi una somma equivalente alle rendite dei beni donatigli col detto privilegio. Data come il n. 229. 231. — 1413, ind. VI, Marzo 16. — c. 141 t.° — Condotta di Michele del fu Jacopo da Cotignola (rappresentato da Pietro di mastro Matteo da Ac-quasparta suo segretario — procura in atti di Giannangelo del fu Benincasa da Pitigliano) ai servigi di Venezia con 600 lancie e 400 fanti, e con 600 ducati il mese di provvigione personale per due anni dal 25 Maggio venturo, ed imo di rispetto, e in qualità di capitano generale. Fatto nel palazzo ducale di Venezia. — Testimoni : il cancellier grande e due segretari ducali. — Atti come il n. 228 (v. n. 213). 232. — 1443, ind. VI, Aprile 6. — c. 135. — Patente ducale che fa sapere essersi dalla Signoria confermato 1’allegato, modificandone due articoli, cioè che il fortilizio di Calvisano resti per ora qual' è ; e che circa 1' esenzione perpetua di quel comune da imposte verso annua contribuzione, resti esso alla condizione in cui era pel passato. Allegato: 1441, Luglio 5. — Gerardo Dandolo provveditore dell’esercito veneto fa sapere. Fatta dagli abitanti del comune di Calvisano, territorio di Brescia, la loro sommissione al capitano generale Francesco Sforza, esso provveditore diede le seguenti risposte a loro domande : È loro concessa piena amnistia pel passato. Quel fortilizio sarà rinforzato. Gli abitanti di Calvisano e di Malpaga continueranno a godere dei loro beni negli stati veneti, non ostante le alienazioni fatte da sei mesi in quà. Gli assenti potranno ripatriare entro due mesi ; si eccettuano i ribelli espressi. Non si alloggieranno milizie nel castello che in caso di necessità. Circa il non essere obbligati ad esportare o dar grani ad altri, saranno trattati come gli altri bresciani. L’ esenzione perpetua da imposte verso annua contribuzione è riservata alla Signoria. Relativamente al sale saranno trattati come gli altri bresciani. Sono loro rimessi i debiti che tengono verso lo stato per dazi, imposte, ecc., salvi i diritti dei privati. È data licenza agli ufficiali e forestieri che or sono in quel comune di andarsene anche in paesi nemici. L’ ufficiale che si darà loro giudicherà cause fino a 50 lire. Gli abitanti di Montechiari potranno tornare a casa, nominatamente Bando di Marino, An-driolo figlio del detto Marino, Pietro e Pancrazio fratelli Belan, Botardo de’ Bi-rioli, Jacopo Ripelli, Dalaino Zane, Eonono del lodria. Data in campo presso Milzano. 233. —■ 1443, ind. VI, Aprile 10. — c. 143 t.° — Alfonso re di Aragona, delle due Sicilie, di Valenza, Ungheria ecc. a Battista Rulli da Capua suo famigliare. Avendogli Jacopo Donato ambasciatore veneto sporto reclamo contro 1’ usurpazione, durante le. ultime guerre, fatta da Almerico di S. Severino conte