DOGE.' FRANCESCO FOSCARI. 245 del Sentiero e Pietro dalle Porte, rappresentanti la comunità di Noriglio, già giurisdizione di Marcabruno di Beseno, fatto dedizione di quella e giurato fedeltà a Venezia nelle mani di Leonardo Marcello (v, n. 116), rispose come segue ad istanze dei medesimi; accettandoli per buoni sudditi: In luogo dei fitti e delle decime consueti, quella comunità pagherà allo stato lire 160 veronesi l’anno; non saranno obbligati a mandare guastatori fuori della villa (valle ?) Lagarina ; si accorda l’uso delle acque di quel territorio, per fare un molino o una sega, salvi i diritti dei terzi; è guarentita a tutti sicurezza di persone e di beni. Dato come l’allegato al n. 114. 119. — 1440, ind. IV, Gennaio 20 (m. v.). — c. 92. — Ducale che fa sapere a tutti gli ufficiali veneti essersi dalla Signoria approvato e ratificato l’allegato A, e ne ordina l’osservanza. Data nel palazzo ducale di Venezia. Allegato A: 1440, Giugno 17. —Pasquale Malipiero provveditore dell’esercito veneto dichiara aver fatto le seguenti risposte ad istanze del comune e degli uomini di Tavernole sul lago d’Iseo: È confermato l’allegato B. Sono assolti dai debiti che ora tengono verso le camere di Brescia e di Bergamo e pel castello di Lure (Lovere?). Circa alla loro dipendenza da Sarnico nella valle di Caleppio si osserverà ciò che usavasi sotto l’anteriore dominio di Venezia. Si accorda piena amnistia per colpe politiche contro Venezia ai Fenaroli e a tutti gli abitanti di Tavernola, Camianica (Viadanica ?) e Vigolo. Data in campo fra Crema e Castelleone. Allegato B: 1428, ind. VI, Giugno 28. — Copia del n. 58 del libro XII. 120. — 1440, ind. IV, Gennaio 20. (m. v.). — c. 93. — Ducale che annunzia al provveditore in riva (sul Garda) e a tutti gli altri ufficiali veneti, che gli abitanti di Nago e di Torbole furono fatti esenti per cinque anni dal pagamento delle decime, e il porto di Torbole dichiarato franco per le merci che servono ad uso di quegli uomini; e di ciò si ordina a chi spetta l’osservanza (v. n. 112). Data nel palazzo ducale di Venezia. 121. — 1444, ind. IV, Gennaio 20 (m. v.). — c. 93. — Patente ducale con cui si conferma l’allegato, ingiungendone l’osservanza a chi spetta. Data come il n. 120. Allegato: 1439, Agosto 9. — Francesco Sforza Visconti ecc. capitano generale della lega, d’accordo cogli oratori e provveditori veneti e con Gattamelata da Narni capitano generale di Venezia, dichiara di aver concesso, dietro loro istanza, agli abitanti di Montecchia, di ridursi ad abitare entro la bastia de la guarda fatta erigere da Nicolò Piccinino per opporsi al procedere d’esso Sforza verso Verona ; di fabbricarvi case e di fortificarvisi. (Il documénto, meno l’intitolazione e la data, è in volgare). Data nel campo della lega presso Soave.