191 COMMEMORI ALI, LIBRO XU. vico Landulfe da Vernicio (Bemicio ? Bernis), diocesi di Nimès baccelliere in leggi, Giovanni Barrerie licenziato in leggi, Pietro Sezelli mercante Antonio Ma-laripa not. di Bagnoli, diocesi d' Uzés, Giovanni di Siinone studente e Giorgio liallin chierico, abitanti in Mompellieri, Jacopo Rossonelli mercante e Gabriele Rossonelli monetario sacramenti Francie abitanti in Lunel-Neuf diocesi di Ma-guelonne. — Atti Raimondo Raymond (o Raynaud) not. regio ed imp. — 1435 (1430), Gennaio 21. — Teodorico le Comte cav. e governatore regio di Mompellieri dichiara che Raimondo Raynaud è notaio regio in detta città. 239. — 1430, ind. XIV, Maggio 15. — c. 158 (159) t.°. — Ducale che Ai sapere essere stati confermati, ad istanza Prebislao Ponalich cav. e Grubico de Pruchienich, oratori di Stefano gran voivoda di Bosnia, a favore di quest’ ultimo e e dei suoi eredi, il possesso della casa in Cattaro e la pensione di 000 ducati all’ anno sui provventi del sale in quella città, già concessi a Sandal zio del detto principe col n. 138 del libro XI, purché osservino gli obblighi imposti a quest’ ultimo con quel documento. Data nel palazzo ducale di Venezia. — Con bolla d’oro. — 1436, Agosto 2. — V. 1434 Giugno 1, n. 217. 240. — 1436, ind. XIV, Agosto 23. — c. 100 (101; t.° — Investitura data dal doge a Federico di Golloredo, figli e discendenti anche laterali della metà del feudo con sandalo e diritto di sandolo, spettante alla chiesa d’ Aquileia e rimasto vacante per la morte di Francesco di Valvasone, verso il pagamento annuale d’una libbra di pepe da corrispondersi nel di di S. Marco alla camera di Udine. I beni componenti il feudo (che si descrivono) erano posti nei territori di Biauzzo (Blanucii), di Sanvidotto, presso il Tagliamento, ed un sandolo su quel fiume al passo di Biauzzo, quest’ ultimo da godersi per intiero, il resto per metà. Fatto nel viridario del palazzo ducale di Venezia. — Testimoni : Francesco Beaciani cancellier grande, Gioacchino Trevisano e Girolamo de Nicola segretari ducali. Atti Francesco della Siega, dalle matrici del quale trasse e pubblicò il documento Domenico del fu Jacopo Belloni not. imp. Segue annotazione che simile investitura, per la restante metà del detto feudo, fu data a Doringasio di Mels canonico di Aquileia (1). 241. — 1430, Settembre 15. — c. 158 (159) t.° — Il Concilio di Basilea al doge. Ringrazia per 1’ offerta fattagli in nome di Venezia da Siinone de Valle (1) Quest'annotazione colla sottoscrizione del della Siega Sta a tergo della prima carta del registro, vuota nel recto e precedente l’indice, la quale probabilmente era l’ultima e fu posta ove ora sta nelle rilegature subite dal libro, mentre la prima, recante lo stemma ducale a penna, fu posta in fine.