DOGE: FRANCESCO FOSCARI. (39 bino, Giovanni Gambacorti, Spineta di Bartolomeo Malaspina di Verucola, Antonio Alberico del fu Spinetta marchese Malaspina di Fosdinovo, Bartolameo ed Azzone marchesi Malaspina di Malgrate del Terziere, Bernabò e Nicolò marchesi Malaspina di Filattiera, Bernabò e Gian Lodovico marchesi Malaspina di Castiglione del Terziere, Gian Jacopo e Moruello marchesi Malaspina di Lusolo, i figli del fu Bartolomeo Brancaleoni, Giovanni del fu Rainieri Grimaldi signore di Monaco, Elisabetta contessa di Battifolle, Pier Onofrio de’ conti di Montedoglio, Cerbono de’ marchesi del Monte di S. Maria, Roberto conte di Ragginopoli, i figli del conte Princivalle de’ Conti di Montedoglio, Tomaso e Floramonte marchesi Malaspina di Villafranca, i figli del fu Orlando Malavolti, i tìgli e i nipoti del fu Riccardo Alidosi, Lodovico del fu Amerigo de’ Manfredi e fratelli, Giovanni e Nerio conti di Porciano, Alberto di Alamanno de Ranco da Pietramala, i figli di Lazzaro di Monte Acuto, Bambo de’ conti di Modigliana, i figli di Nicolò degli libertini, Guido conte di Vessa e fratelli, i figli di Lambertino di Gaggio, si aggiunge come aderente il comune di Città di Castello. Fatto nel Palazzo del popolo di Firenze. — Testimoni come nel n. 208 più Matteo di Simone Strozzi. — Atti Martino di Luca di Martino, trascritto o pu-blicato da Albertino del fu Luca not. imp. di Firenze. 213. — 1425, — c. Ili (109) t.° — Inscrizioni dei capitelli dipinti nella sala maggiore del palazzo ducale, e relativi alla storia della guerra fra Federico I ed Alessandro III papa ed alla venuta di essi a Venezia ai tempi di Sebastiano Ziani. V. Lorenzi, Monumenti per servire alla storia del palazzv ducale, parte I, p. 61, ove sono trascritte per intiero. 214. — 1426, ind. IV, Gennaio 3. — c. 152 (151). — Contratto stipulato dal doge in nome della veneta Signoria con Federico Guarleta nobile di Asti abitante a Torino, nel quale l’ultimo si obbliga di consegnare alla Signoria in Venezia ogni anno da uno a 50 migliaia di canape, conforme al campione, per uso dell’arsenale, a 21 due. il migliaio grosso veneto ; e ciò a cominciare dal marzo venturo ; avvisando egli sempre due mesi prima del marzo la quantità della merce che potrà consegnare nell’anno seguente. Il canape sarà pagato alla consegna e il venditore sarà esente da ogni tassa e dazio per la merce e pel suo trasporto. Nessuno potrà condur canape a Venezia dai luoghi al di là di Pavia senza il permesso del Guarleta. Penà al contravventore al presente 2000 ducati. Durata del contratto fino alla morte del Guarleta. Fatto a Venezia nel palazzo ducale. — Testimoni; Francesco Beaciani, Gioacchino Trevisano e Gaspare Merlati segretari e notai della cancelleria ducale. Atti Jacopo di Antonio de’ Tedaldini not. imp. e della cancelleria ducale. 215. — 1426, ind. IV, Gennaio 13. — c. 128 (126). — Condotta di Orsino del fu Giovanni Orsini, rappresentato da Petrachino da Formello carnei iei e ibd cardinale Giordano Orsini vescovo di Albano e fratello di Orsino (procura in atti