68 COMMEMORALI, IJfcRO XI. 206. — 1425, ind. IV, Dicembre 19. — c. 182 (185). — I dieci di balia del comune di Firenze nominati nel n. 191 in seguito all’ autorizzazione n. 205, ratificano, approvano e promettono l’osservanza, in nome del comune di Firenze, del trattato n. 197. Fatta come il n. 200. — Testimoni : Paolo di Landò Fortini cancelliere del comune e dei dieci di balìa, Martino di Luca di Martino ed Antonio di Pardo da Volterra not. — Atti Antonio del fu Jacopo Salvetti not. imp. 207. — 1425, ind. IV, Dicembre 19. — c. 183 (186). — Autorizzazione simile al n. 205 per la ratificazione dell’articolo declaratorio n. 198 (v. n. 208;. 208. — 1425, ind. IV, Dicembre 19. — c. 183 (186) t0 — Ratificazione dell’articolo declaratorio n. 198, fatta dai dieci di balia del comune di Firenze in forza del n. 207. Fatto, atti e testimoni come nel n. 206. 209. — 1425, ind. Ili, Dicembre 20. — c. 174 (177) t.° — Il doge coi competenti consigli, ratificano, approvano e promettono di osservare il trattato n. 197. Fatto nella sala vecchia del Maggior Consiglio nel palazzo ducale. — Testimoni : Francesco Beaciani, Gioacchino Trevisano, Girolamo de Nicola e Jacopo di Michele, segretari ducali. — Atti Francesco della Sega. — Scritto e publicato da Davide di Antonio Tedaldini not. imp. e ducale. 210. — 1425, ind. Ili, Dicembre 20. — c. 175 (178). — Ratificazione simile alla precedente per l’articolo n. 198 aggiunto al trattato n. 197. 211. — 1425, ind. IV, Dicembre 24. — c. 176 (179). — Il doge coi suoi consigli, in esecuzione del disposto dal trattato n. 197, nominano per collegati, aderenti e raccomandati del comune di Venezia: Nicolò marchese d’Este, Gian-francesco Gonzaga signore di Mantova, Opizzone da Polenta signore di Ravenna, Carlo Malatesta signore di Rimini, Pandolfo e Malatesta Malatesta di Pesaro, i castellani della Valle Lagarina. Fatto nel palazzo ducale di Venezia. — Testimoni tre notai ducali. — Atti Pietro Negro. 212. — 1425, ind. IV, Dicembre 31. — c. 184 (187) t.° — I dieci di balia del comune di Firenze nominati nel n. 191, in esecuzione del trattato n. 197 nominano il comune di Siena e Paolo Guinigi signore di Lucca quali fratelli collegati, e come figli raccomandati ed aderenti: Guidantonio conte di Montefeltro signore di Urbino, Guidantonio Manfredi e fratelli signori di Faenza, Tomaso da Campofregoso (questi precedenti col titolo di magnifici, i seguenti con quello di spettabili), Gianluigi e Nicolò del fu Antonio, Antonio del fu Luca, Pietro Innocenzo e Teodoro, tutti Fieschi conti di Lavagna, gli ultimi tre signori di Savo-gnino, Lodovico Alidosi d’Imola, Francesco di Battifolle, Jacopo Appiani di Piom-