300 COMMEMORÍALI, LIBRO Xlir. 300. — 6955 (1446), ind. X, Settembre. — c. 198. — Versione in volgare della ratificazione giurata da Murad II sultano dei turchi della pace riferita al n. 289 (v. n. 302). Data in Adrianopoli. 301. — 1446, ind. X, Ottobre 21. — c. 196. —Jacopo Antonio Marcello provveditore all’ esercito di Venezia fa sapere di avere risposto come segue ad istanze della comunità di Vailate nella Ghiara d’ Adda, venuta all’ obbedienza della república : È dato salvocondotto per quattro giorni da oggi al podestà e ai soldati del duca di Milano che si trovano in quella terra onde possano andarsene liberamente con tutte le loro cose ; volendo, potranno anche restare come sudditi veneti, però recandosi in altre terre al di là dell’Oglio e veneziane fino che duri la guerra presente. Tutti i forestieri esistenti in Vailate avranno eguale salvocondotto per andarsene, trattine i ribelli, che partiranno tosto ; le cose di forestieri custodite da terrieri potranno essere restituite. Coloro che giurarono al provveditore di non far contro a Venezia saranno a lui consegnati. A quegli abitanti è guarentita sicurezza di persone e di beni, trattine i ribelli. Circa il mantenimento del diritto di podesteria e del mero e misto impero a quella terra, si continuerà come pel passato. Circa il conservare la tariffa dei dazi, provvederà la Signoria. La comuuità continuerà a godere i suoi beni ed onoranze. È concessa alla medesima esenzione da dazi e taglie per tre anni, pagherà tuttavia il podestà e le altre sue spese, e ciò che le incombe per la guerra. È conservato alla stessa il mercato settimanale colle solite esenzioni. Al pagamento delle tasse, imposte, gravezze ecc. dovute da quella terra concorreranno tutti quelli pei quali è consueto il farlo. Si osservi pure il consueto circa il concorso di quegli abitanti e possidenti al pagamento di tasse ecc. con altre terre. Circa le sentenze arbitramentali pronunziate da Gregorio de’ Grassi e Peri-nio Ferando in causa fra la comunità di Vailate e gli emigrati da essa, si osservi ciò che avesse decretato il conte Francesco Sforza quando quella terra venne altra volta sotto il dominio di Venezia. Circa il sale, quegli abitanti saranno trattati come i bergamaschi : Sono confermati i vecchi statuti ed ordinamenti, e lo saranno quelli che fossero per fare il podestà e il consiglio della terra coll’approvazione della Signoria. Quegli abitanti potranno entrare in Bergamo senza pagare alcun diritto. Circa la liberazione dei prigioni Cristoforo de’ Grassi, Guido e Conio (?) de’ Mochi, di Vailate, presi in Misano, si vedrà se la prigionia è legittima. E del tutto è ingiunta 1’ esecuzione a chi spetta (v. n. 304). Data nel campo contro Caravagio. — Sottoscritta Apollonio Donati cancelliere del Marcello. 302. — (1446), ind. X, Ottobre 25. — c. 198. — Versione in volgare di credenziale con cui Murad sultano dei Turchi invia Isach bei e Dimitri Apetasco ad Andrea Foscolo bailo veneto in Costantinopoli, per giurare in nome di esso sultano 1' osservanza del trattato n. 289 (v. n. 300 e 303). Data in Adrianopoli.