278 COMMEMORALI, LIBRO XIII di Capaccio, della casa già donata ia Napoli, in piazza Sediìis Nidi, da re Ladislao alla Signoria veneta (v. n. 157 del lib. X) e da questa tenuta fino ai tempi di Giovanna II ; esso re, in seguito ad informazione commessa al suo consigliere e segretario Battista di Platamonte, condannò il detto conte alla restituzione della casa. Ordina perciò al Rutti di porre il Donato o altro rappresentante di Venezia in possesso di quell’ edifizio, e a tutti i regi ufficiali di rispettare e proteggere i diritti di Venezia sul medesimo (v. n. 234). Data nel Castel Capuano di Napoli. — Munita del gran sigillo regio e sotto-scritta dal re, da Battista di Platamonte e da Arnaldo Fonolleda regio segretario. 234. — 1443, ind. VI, Aprile 11. — c. 141. — Diploma con cui Alfonso re di Aragona, delle due Sicilie ecc., in seguito a sentenza che ordinava ad Almerico di S. Severino la restituzione a Venezia della casa in Napoli, mentovata nel n. 233, conferma e rinnova la donazione della casa stessa alla veneta Signoria ; ed ordina a Ferdinando di Aragona duca di Calabria suo figlio e luogotenente generale e a tutti i regi ufficiali di eseguire ed osservare il presente (v. n. 235). Dato in Napoli nel castello di S. Erasmo. — Sottoscritto dal re e da Arnaldo Fonolleda. 235. — 1443, ind. VI, Aprile 15. — c. 145. — Giovanni di Loffrido da Taranto cittadino di Manfredonia regio, giudice ai contratti ed Antonello di'Nardo de Jacomo da S. Giovanni Rotondo notaio attestano che Battista Rutti da Ca-pua, in virtù del n. 233, che riferiscono per intiero, pose Nicolò de’Grassi veneziano, procuratore di Jacopo Donato ambasciatore di Venezia, in possesso effettivo della casa di cui è parola nel citato documento, assenzienti i testimoni sottoscritti meno Marino Brancaccio che riservò suoi diritti sul detto stabile per credito di 200 ducati. Fatto in Napoli. — Sottoscritto dal giudice suddetto. — Testimoni : Marino Brancaccio cav., Angelo Spina cav., Masio del Giudice, Ettore del Giudice, Enrico e Nicolò Brancacci e Fabricio Bulcano. — Atti del notaio summentovato. 236. — 1413. ind. VI, Maggio 2. — c. 142 t.° ■— Patente ducale che dichiara rinnovata per un anno, dal 13 Aprile passato, e per uno di rispetto, la condotta di Giovanni da Tolentino (v. n. 102) ai servigi di Venezia con 220 lan-cie e 150 fanti. Data nel palazzo ducale di Venezia. — 1413, Maggio 19. — V. 1413, n. 258. 237. — 1443, ind. VI, Maggio 21. — c. 143. — Ducale a tutti i rettori ed ufficiati veneti. Conferma 1’ allegato, dichiarando intendersi cominciata dalla data di esso 1’ esenzione triennale concessa col medesimo. Data come il n. 236.