231 meriti. Il graecus è bensì più robusto della f. typ. dell’ Eur. centrale, però non tanto ampio quanto il vero lutns, dell’Italia peninsulare; il pronoto del graecus è meno dilatato verso la base che nel latus. Gli es. delle plaghe litorali e meridionali dell’ Istria si possono considerare come sbsp. graecus. 398. C. erratus Sahlb. (Ganglb. 244, Reitt. 136, Leoni 41; fulvipes Gyll., Dej. 111,70, Schaum 393. — Eur. sett. e media, Siberia). — Da noi esclus. nel retroterra della parte sett., montana, V - IX. — Gamia: nella reg. montana da Tolmezzo in sù (Gontani 61); ibid. (Vallo« 6); Paularo e Arta (Gagliardi). — Goriziano: Volzano, Nevea, Sonzia; al di là del confine in Val Vrata (Tricorno). — Retroterra triestino e istriano: Monte Re, Auremiano, Taiano e M. Sabnik. 399. C. ambiguus Payk. (Ganglb. 244, Reitt. 136; fuscus Dej. 111,71, Schaum 394, Leoni 41. — Eur., Asia min., Caucaso, Siria, Turkestan). — Trovasi da noi generalmente in siti più bassi che la specie precedente, fino nella zona litorale, però raro e sporadico. Vive su terreno piuttosto arido sotto i sassi, IV -VII e IX - X. — Friuli: Grado* e Foce del Tagliamento. — Trieste: M. Valerio e Opcina; neil retroterra a Roditti e sul M. Auremiano. — Istria: Chersavani pr. Fianona. — Carso liburnico: Fuzdne (Meyer 1912,83). Nota. — Puel (Notes sur les Carabiques, 1925, 63) ha rilevatoi l’incostanza del carattere differenziale relativo al solco1 interno sul primo articolo dei tarsi post. Però la forma del pronato permette una separazione netta e sicura dell’ ambiguus dall’ erratus, almeno per quanto riguarda il materiale della nostra regione. 400. C. melanocephalus L. (Schaum 396, Bed. Col. Seine 108 e N. Afr. 207, Ganglb. 245, Reitt. 136; Gridelli, Boll. Soc. Adriat. XXVI, Sez. ent. 48. — Eur., Siberia, nelle parti merid. spec. in montagna). — Da noi esclus. nel retroterra montano, nella Valle dell’ Isonzo da S. Lucia in su (oltre 200 m), nel retroterra triestino e istriano in posizioni oltre i 500 m. (Un’unico es, trovato in pianura pr. Monfalcone, leg. de Mayer 20.4.12, vi è stato probabilmente trasportato colle acque dal retroterra montano). Vive nei prati e nei pascoli, sotto le pietre, oppure nel terriccio dei campi ; V - VII e IX. Carnia e Friuli: M. FIop, Chiusaforte, Magnano e M. Juanez pr. Cividale. — Retroterra di Gorizia: Lago di Baibl, Nevea, Volzano, M. Sljeme e Cobilaglava pr. S. Lucia, Selva di Tarnova; al di là del confine nella Val Kot (Tricorno) e Bochinia. — Betroterra triestino e istriano; Prevallo, M. Castellarci, Roditti, Matteria e M. Sabnik. — Retroterra liburnico: Nevoso; in Groaizia pr. Fuzine. — Tutti i nostri es. hanno il pronoto rosso-ferrugineo. 401. C. mollls Marsh. (Schaum 395, Bed. Col. Seine 108 e N. Afr. 205, Ganglb. 245, Reitt. 136; Gridelli, Boll. Soc. Adr. XXVI, Sez. ent. 48; ochropterus Dej. Ili, 79 e Ktìst. XII, 35; melanocephalus var., Leoni 83. — Reg. Mediterr.; nell’Eur, media soltanto in certi siti, spec. nella reg. litorale). — Da noi nella zona litorale e carsica, spesso in