236 10. Subg. Laemostenus (Bon). Jeannel. •— Specie subattera; i tarsi post, inferiormente glabri o quasi. Capo e prenoto non punteggiati, anche le strie elitr. quasi lisoie, le interstrie piane; colorito azzurro o violaceo, di rado nerastro; 15-19 mm. 411. janthinus Duft. — Specie aiate; i tarsi post, anche di sotto pubescenti. —11. 11. Capo punteggiato; elitre opache, con strie forti, punteggiate, quasi crenuiate, ed interstrie convesse, talvolta leggermente carenate; il il pronoto spesso con dense rugosità trasversali; il colorito di solito azzurro o violaceo; 15-17 mm. 410. venustus Clairv. — Capo liscio, elitre con strie sottili ed interstrie quasi piane; colorito nero, le elitre soltanto con leggero riflesso azzurro o verdastro; 12,5-15 mm. — Regione Mediterranea, Dalmazia, [complanatus Dej.] 404. L. (Pristonychus) algerinus Gory (Schaum 386, Schaufuss 152, Ganglb. 235, Bed. N. Air. 197; terricola var., Dej. Ili, 46 e Leoni, 66 e 80. — Mediterr. occid., dal Marocco e dalla Spagna fino in Dalmazia). — Da noi finora in pochi punti della zona costiera: Trieste (S. Giovanni) 3.09 un es.; Parenzo 8.01 (Kr 1); Fola (Steinb, div.). — Trovasi pure alla costa e nelle isole dalmate, ove vive nei portoni tra l’immondizie, nelle cantine e nei sotterranei. Nota. — Fairmaire (Ann. Soc. ent. France 1859,23) ha creduto di dover distinguere dal vero algerinus dell’ Algeria, Sicilia e Sardegna, lo Sphodrus australis della Francia mer. e dell’ Italia. Carret (1914, 108) mantiene 1’ australis come razza e rileva che esso vive in luoghi oscuri presso l’abitato, mentre il vero algerinus trovasi ali’ aperto sotto i sassi o al piede degli alberi. A me manca il materiale di confronto dell’ Africa e della Francia, per giudicare spi valore sistematico dell’ australis; nel caso che esso fosse realmente distinto dal tipo io ritengo che anche i nostri es. sarebbero da riferirsi piuttosto alla razza australis. 405. L. (Odontosphodrus) dalmatinus Dej. (Spec. Gén. 111,52, tipo: Vergorac in Dalmazia; Schauf. 115, Ganglb. 233. — Reg. Adriat. orient., da Trieste fino in Montenegro). — Da noi esclus. sugli altipiani carsici, nella zona delle querele, IV-VI e IX, raro. — Carso triestino: tra S. Pelagio e Berje, in una pineta sotto un sasso (RI); tra Lipizza e Gropada, sotto una pietra alla base di una grande quercia isolata, in primavera, parecchie volte div. es.; sulla vetta del Castellare pr. Corgnale, sotto un sasso (MI); in un bosco di querele tra Neverke e Cossana, sotto un sasso (M 1). — Carso istriano: nel tratto tra Erpelje e Marcossina, div. (Gr); alle falde del M. Taiano, sbattendo una quercia 6.24 (Siegal). — Retroterra fiumano: sull’altipiano carsico dietro la Valle della Recina, ai piedi di un albero isolato, 3 es., 6.79 (Stuss. 92). La grandezza e la striatura delle elitre varia notevolmente. I più grandi esemplari, colle elitre fortemente striate, mi constano dalla Dalmazia merid. e dalle isole dalmate. I nostri es. sono in media più piccoli (18 - 20 mm).