39 Bosn. occ., Dalm. sett. e centr. Non è sicura la sua presenza nel Trentino). — E il carabo più comune e diffuso nei dint. di Fiume, Trieste e nellTstria settentr.; meno frequente nel Goriziano. Non consta finora dall’Istria merid.-occid. al sud del Quieto. Rarissimo a Lussin. Diventa nuovamente frequente nell’ isola di Arbe, però in una razza alquanto diversa da quella dellTstria sett. Trovasi di preferenza su terreno calcareo, nelle doline carsiche e nei boschi di quercia e di pino, sotto sassi, però anche su terreno arenaceo, p. e. al Boschetto di Trieste; non manca nemmeno nella reg. dei faggi e perfino sulle vette apriche dei monti, fino a 1400 m. Viene facilmente adescato con carne, fegato e lumache esposte nel bosco entro qualsiasi recipiente *). Baggiunge a Trieste la massima frequenza in V, però trovasi anche in tutti gli altri mesi da II a XI. Osservai soltanto tre volte singoli es. immaturi: a Gabrovizza di Prosecco in II, sul M. Artuise in V e sul M. Rè in IX. Località. — Vallata sup. del Natisone: S. Silvestro d’Antro pr. Cividale, 1 elitra; Montemaggiore sul Mataiur 7.24 (M 4). — Valle dell’Isonzo e territorio tra l’Idria e il Vippacco: Caporetto (Marche-setti 2); Val Tominca e Zadlaz pr. Tolmino, nei boschi (Bernau 290-); sulla vetta Cobilaglava presso Tolmino, oltre 1400 m, alcune elitre (Pr); sui monti Sleme sopra Volzano, 8.08 (Gab. 1; vedi anche Bernau, 290); S. Lucia (Marchesetti 1); Moncorona, M. Gabriele e Chiapovano pr. Gorizia, pochi es.; Selva Tarnova VI, raro; Idria, frequente (sec. Siegei 92; loc. class, della var. subvirescens Motsch., Bull. Moscou 1865, IV, 287); Monte Be, vetta, V e IX, sing., una serie di es. anche nella coll. Kfm.; Aidussina (Bianchi e Spr). — Trieste e retroterra: Auremiano, Artuise, S. Canziano, Boditti, Castellaro Maggiore, M. Co-cusso, Basovizza (frequente nel bosco di pini), Lipizza (già indicato da Hoppe-Horn. 229), Terstenicco, Conconello, S. Giovanni, Boschetto, Longera. (Indicato per Trieste già da Germar 193). — Istria: Noghera e Valle d’Ospo, piuttosto raro; Salvore (sec. Sch); Visinada 1 es.; Valle del Quieto, nei boschi paludosi tra Levade e S. Stefano, nel cavo di un’albero, alla fine 4.23 (M 2); Erpelje, Marcoussina, Bachitovich, Mune e Pisino; M. Tajano, spec. nella reg. aprica attorno la vetta, però singoli es. anche nel bosco di faggi sul versante nord del Piccolo Tajano, fine V; M. Maggiore, sulla cresta rocciosa verso la vetta, raro; Ica e Laurana, sing.; Carpano (Cir, teste Sch). — Fiume e retroterra: Val Recina, non raro (Meyer 1912, 82 e Dep. 1913, 38); Proslop, Si-ljevice, Jelenje di sopra; Ostrovizza, Risnjak, Platak, Obrué, Zive-njski put (Dep. 1913, 38); Buccari (Kuthy 23); Fuzine (Mus. Vienna); Ciana, nel bosco di faggi (Miller 1879, 464). — Isole: Lussin, in una grotta nella località Curilla, 7.913 (Lona 1, sec. Schatz. Is. Adr. 142); Arbe, nel bosco di elei di Capofronte 4.08 frequente (Iir e May; sing. anche Nov. 11.04 e 6.05). i) Noto per incidenza che osservai una volta (10-21) ai piedi del Medvedjak pr. Fernet idi durante una pioggia 1 es. che stava succhiando e rosicchiando sul taglio fresco di un ceppo di quercia al limite interno della corteccia.