52 brevi e più regolarmente ovali; esso non differisce notevolmente da certi es. del M. Nevoso. 50. N. (Alpaeus Bon.) Germari Heer (Dan. Deutsche Ent. Zeitschr. 1890, 137 e Gglb. 108. -— Alpi orient. e centr. fino al S. Gottardo; sistema dinarico e Rhila-Dagh). — Alpi Giulie: Mangart 7-21 (Ch 2); Canin 7-22 (Ch plur. ibid. Krauss, 102); Tricorno (Gglb 3, Pr 1); Val Trenta (Schr3); M. Nero di Bochinia (Gspanl); M. Nero di Tolmino, 7-95 (teste Schr 2). N. Hellwigi Panz. var. stigmxjla Dej. — Sarebbe stata trovata presso ima sorgente sotto la vetta della Visevica, nel retroterra croato di Piume, 7-911 (Dep. 39). Io non la conosco dalla Venezia Giulia e anche l’Apfelbeck non la cita nemmeno dalla Croazia. 51. N. Dahli Sturm (Jns. Deutschl. Ili, 1815, 145, loc. class.: Loibl in Carinzia; Dej. 239 e Gglb. 105. — Alpi orient.-merid. e Alpi dina-riche, dalla Carinzia fino in Montenegro. E’ sostituita nella penisola italica dalla N. tibialis Bon.). — Specie caratteristica e frequente della regione dei faggi, ove trovasi nei boschi sotto pietre, tronchi, scheggie di legno, oppure vagante sul fogliame fracido, V-IX; esemplari immaturi dalla metà di V (Castelnuovo) fino ai primi del VII (Tarnova, Nevoso). Non è stata ancora segnalata dai monti a ovest dell’Isonzo! —■ Alpi Giulie: Tricorno, M. Nero di Bochinia. —; Retroterra di Gorizia e Trieste: S. di Tarnova e del Piro (Nanos), bosco fra Senosecchia e Prevallo. — Istria mont.: Tajano e nelle faggete di Castelnuovo, quivi specialmente dinanzi all’ingresso delle caverne; M. Maggiore. — Reg. liburnica: Nevoso, Sneznik, Risnjak, Platak, Visevica, Lic, Fuzine, Lokve e (sec. Meyer 1912, 82) anche nella Valle del Recina presso Fiume: Nota. — Nella V. G. si effettua il passaggio dalla f. tipica della Carinzia alla sbsp. littoralis Dej. della Croazia litorale; anzi sembra che nel retroterra di Fiume vi sia già la vera littoralis. La differenza principale tra questa e la f. typ. non sta già, come si legge nel Gangl-bauer, nel colorito delle antenne, alquanto soggetto a variazioni individuali, ma bensì nella forma del protorace, che è nella littoralis più cordi forme, più ristretto alla base, cogli angoli post, più lunghi, più acuti e più nettamente staccati dalla rotondità dei lati. 52. N. (Helobia Steph.) brevicollis Fabr. (Gglb. 103; Benick Ent. Mitt. 1919, 16 e St.-Claire Deville, Bull. Soc. Ent. Fr., 1922, 159. — Eur. media e merid., Transcaucaso, Armenia, Anatolia). -— Diffusa nella V. G. e in certe località frequente. Predilige i siti umidi della zona bassa e litorale, è assai più rara sugli altipiani carsici e manca quasi affatto nella zona delle faggete; mentre ancor più in alto, sulla vetta sassosa del M. Maggiore trovasi spesso frequente in compagnia dei Leistus. Compare nella zona litorale specialmente in IV, poi nuovamente in autunno (IX-XI); in siti più interni in IV-VI e IX-X; esemplari immaturi soltanto in IV (Trieste, Laurana). — Goriziano: Ma-taiur, Gorizia, Podgora, Panovitz, Aidussina, Vipacco, Doberdo, Mon-