51 47. N. GyllenhaH Schonh. (Gglb. 103. — Parte sett. della reg. paleartica e montagne dell’Eur. centr., al sud fino in Lombardia e nel Montenegro). — Alpi Giulie: Wischberg, a 1800 m, sotto sassi su terreno intriso di acqua dei nevai, 8-05 e 7-22 (teste Sch.); Nevea 7-22 (Ch 1). — In Carnia insieme colla Jokischi (Gortani 60). 48. N. (Oreonebria Dan.) castanea Bon. (Daniel, Deutsche Entom. Zeitschr. 1890, 127, Gglb. 113. — Alpi, Selva Nera). — Alpi Giulie: Val Vrata al nord del Tricorno, 7-12 (Staudacher 1). — L’indicazione di Miller (1879, 467), che dice di averla raccolta sul M. Nero di Bo-chinia (Cerna perst), si riferisce con tutta probabilità alla specie seguente, che trovasi frequentemente su quel monte: 49. N. diaphana Dan. (Deutsche Ent. Zeitschr. 1890, 130, Gglb. 114. — Alpi mer.-or., dal Trentino fino al M. Bitoraj in Croazia). — Carnia: M. Sernio (R). — Alpi Giulie, nella reg. alpina, sotto sassi, abbastanza frequente, VI - Vili: Wischberg, Mangart, M. Canin, Tricorno, Val Trenta, Cerna perst, Rodizza, M. Nero di Tolmino; sid Mataiur pr. Svinja planina (Pr 2). — Alto Carso, nei boschi della reg. montana, al margine della neve sul fondo delle doline e nei burroni: Selva di Tarnova, nella dolina che dà accesso alla grotta con ghiaccio detta «Paradana», frequente al margine della neve sotto sassi; meno copiosa nella dolina dinanzi alla grotta di Anska Lazna, 1 es. anche nell’interno della grotta insieme con l’Anophth. hirlus, 22.5.21. Nei boschi del M. Nevoso presso la capanna di caccia sopra Leskova Dolina 7-20 e in un burrone presso il rifugio G. D’Annunzio 8-25. Variabilità. — I numerosi es. da me esaminati presentano delle notevoli differenze nel colorito, nella grandezza, nella forma del pronoto e delle elitre. Queste differenze hanno in parte un valore locale e dimostrano la necessità di scindere la N. diaphana in parecchie sottospecie; però d’altro canto si osserva spesso nella stessa regione una tale variabilità individuale, che rende assai diffìcile la distinzione netta e precisa delle varie razze. — La vera diaphana è stata istituita notoriamente per esemplari del Trentino e del Dobratsch, coll’integumento diafano, bruno-chiaro e col pronoto assai lievemente sinuato dinanzi agli angoli posteriori. Con questa forma coincidono anche numerosi es. delle Caravanche (Obir, Stol, Grintouz) e quelli del M. Sernio in Carnia. — Sulle Alpi Giulie, ma specialmente sul M. Nero di Bochinia (Cerna perst), predomina una forma, la quale, allo stato maturo, è di color bruno-piceo (subsp. bohiniensis m.) e di conseguenza di aspetto alquanto differente dalla vera diaphana. — Gli es. della Selva di Tarnova e del M. Nevoso sono in parte di un bruno oscuro, in parte di color più chiaro, il loro pronoto è molto spesso più fortemente ristretto verso la base e gli angoli posteriori sono più lunghi, più nettamente staccati dalla rotondità dei lati. —• Sul M. Bitoraj presso Fuzine in Croazia vive la subsp. relieta Breit (Col. Rundschau 1914, 50), della quale posseggo un cotipo. Si tratta di uni es. più piccolo della f. typ., di color bruno, colle elitre più