237 406. L. elongatus Dej. (Spec. Ili, 51, tipi: Fiume, Croazia e Dalmazia; Schaum 384, Schauf. 189, Ganglb. 236, Leoni 35. — Reg. Adriat. orient., dal Goriziano fino ai confini dell’ Albania). — Abbastanza diffuso e com. nella nostra reg., tanto nella zona delle quercie, quanto in quella dei faggi. Trovasi di preferenza nelle doline del Carso, all’ entrata o nella parte ant. delle caverne, al fondo degli abissi carsici, talvolta però anche all’ esterno, nell’ oscurità dei boschi, sotto i sassi. E’ stato osservato all’ aperto in IV - IX, nelle caverne quasi durante tutto l’anno; es. immaturi, brunicci, in IX e X. Goriziano: M. Gabriele pr. Gorizia 5.21 (Winlcler 1); Selva Tarn ava, pr. Loqua e Dol (Schr 2) e pendio del Ciaun (Gabl); M. Scherbina 9.22 (R 1). — Trieste: un’unica volta nei prossimi dintorni della città, lungo il torrente del Boschetto, 5.911 (Gr 1). E’ invece diffuso sul-1’altipiano carsico, fino al confine orientale: Grotta sul M. Gurca pr. Opcina, Vedetta Alice, M. Spaccato, bosco di pini di Basovizza, Grotta di Padriciano, Voragine dei Corvi pr. Gropada, nelle doline del bosco di Lipizza, Grotta Pekaonik pr. Sessana, Grotta Petnjak pr. Storie, al fondo della Grotta Noe e all’ entrata di varie piccole grotte pr. Auri-sina, Grotta di Ternovizza, Kazle, Divaccia, S. Canziano (nella Grande Voragine e all’ entrata della Grotta Schmid!), Roditti, Grotta di Ne-verke, Jama na Prevali pr. Cossana, Grotta di Luegg e varie piccole grotte presso Postumia. — Istria: Val Rosaindra (Botac); Grotta di S. Giorgio pr. Cittanuova 3.23 (Sehl); varie caverne tra Erpelje e Mar-cóssina (Tublje, Odolina, Pausane, Macinova, Grotta. Larga, Grotta del-1’ Orso, Dimnice); Poiina pec presso Poljane e varie caverne nei boschi di Cast eln uovo; M. Taiano (RI); M. Maggiore, nelle faggete sopra il rifugio. — Fiume: Val Scurigne e Val Recina, raro; nel retroterra mont. sul Nevoso, al valico di Platak e pr. Lokve. — Isole: Cherso, parte nord, 4.22 (R 2); Veglia, in una grotta pr. Ponte 5.08 (Net 3). I nostri es. appartengono in gran parte alla f. tipica, di statura minore, coi punti piliferi del prosterno meno grossolani e meno abbondanti. La massima riduzione dei punti piliferi del prosterno si osserva negli es. della Poiina pec presso Poljane nei dintorni di Ca-stelnuovo. — Gli es. del M. Gabriele pr. Gorizia, della Grotta di S. Giorgio pr. Cittanuova e dell’ Isola di Cherso si avvicinano, per statura maggiore, alla var. robnstns Schauf. della Dalmazia. 407. L. elegans Dej. (Spec. III, 59, tipo: Camicia; Schaum 384, Schauf. 137, Ganglb. 236; elegans f. typ., Ganglb. Miinch. Kol. Zeitschr. I, 1903,223. — Carinzia, Carniola, Goriziano, Gamia). —• Da noi esclus. nell’ Alto Carso, molto raro. — Selva di Tarnova, nei boschi di faggio pr. Carnizza e Zvetrez, sotto sassi e tronchi fracidi, in VII (Kr, Pr; vedi anche Schreib. 1885,266 e Ganglb. Miinch. Kol. Zeit. 1903,223); Monte Re, VII (Bianchi). — Nevosa: sulla vetta del M. Skarina sopra Cabiranska Poljica, scavando il terriccio, primavera 1921 (teste Gspan, i. litt.). — Carnia: Paularo, 8.26 (Gagliardi 1). (La suspec. trentinus Ganglb., dei Monti Lessini, è di statura maggióre, colorito più scuro e con le elitre più larghe, ovali, più fortemente striate).