53 falcone, Cormons. — Trieste e retroterra: Scorcola, Boschetto, Montebello, Gabrovizza (dinanzi alla Gr. dell’ Orso), Nussdorf pr. Po-stumia. — Istria: Val Rosandra inf., Noghera; Valle del Quieto inf. e nei boschi umidi pr. Levade; Mune, Veruda pr. Pola, Laurana e Val Recina pr. Fiume; M. Maggiore, sotto i sassi della vetta, 5-910, frequente; un’unica volta 2 soli es. nei boschi di faggio del M. Maggiore, in compagnia del Pterost. metallicus, Molops striolata ecc., 10-6-05. — Isole: Veglia, Arbe, Lussino, Unie, Brioni. Nota. — Le indagini di Mjòberg (Ent. Tidskrift 1915, 285), JienicJc (Ent. Mitt. 1919, 14), Hubenthal (Ent. Blatt. 1919, 181) e St. Claire Deville (Bull. Soe. Ent. Franco 1922, 158) hanno dimostrato l’esistenza di una Nebria spesso confusa colla brevìcollis, nell ’ Europa occidentale e settentrionale : la N. Klinckowstromi Mjob., che venne poi messa in sinonimia dell ’iberica Oliveira (1876) e recentemente da Bànninger (Ent. Mitt. 1925, 274) dichiarata identica alia N. degenerata Schauf. (1862), il quale nome avrebbe la priorità. Quantunque non sia probabile che essa si trovi da noi, ritengo utile rilevare le differenze delle due specie in base all’ottimo lavoro riassuntivo del Deville: N. brevicollis Fabr. — I tarsi post, leggermente pubescenti di sopra, come quelli delle zampe di mezzo e anteriori. Le strie delle elitre profonde e fortemente crenulate. Il pene più robusto e fortemente ricurvo nel mezzo, quasi ad angolo. N. degenerata Schauf. (iberica Oliveira, Klinckowstromi Miòb.) — I tarsi post, perfettamente lisci e nudi. Le strie delle elitre più sottili e meno fortemente crenulate. Il pene più snello e più dolcemente ricurvo, falciforme. — Isole Faròer, Irlanda, Gr. Brettagna, parte sett. e occ. della Penisola Iberica, Francia, Belgio, Germania, Boemia; non del tutto sicura la località di Vallombrosa in Italia. Notiophilinae. Gen. Notiophilus Duméril. Abbrev. — Beitt. 1897 = Reitter, Ent. Nachr. Berlin, XXIII, 362 - 364 (specie ìuropee). — Spaeth = F. Spaf.tii. Verh. zool. bot. Ges. Wien, 1899, 510 - 523 (specie paleartiche). Nota. — L’ottima revisione dello Spaeth (1. c.) offre pure certe difficoltà al determinatore. Trattandosi del colore delle tibie, si resta talvolta in dubbio se esse debbano considerarsi perfettamente nere oppure rossiccie; la zigrinatura delle interstrie elitrali è talvolta quasi indistinta (p. e. hypocrita), mentre esistono traccie di zigrinatura in eferte specie che dovrebbero avere le interstrie liscie (p. e. rufipes); e la differente larghezza della seconda interstria, sulla quale lo Spaeth fonda la divisione dei gruppi e che costituisce realmente un carattere di importanza grandissima, ci lascia nell’incertezza trattandosi di determinare certi esemplari del N. latic.ollis. Lo Spaeth pone il laticollis nel secondo gruppo, assieme al geminatus, Danieli marginatus e substriatus, quantunque non gli sia sfuggita la struttura affatto differente delle pieghe frontali (vedi pag. 518). Valutando tutti i caratteri finora noti ed anche un nuovo, concernente la punteggiatura delle elitre nella regione scutellare, io credo