192 287. A. Interstitialis Reitt. (Wien. ent. Zeitg. 1884,74, tipo: Banato; Ganglb. 373, Reitt. 180 e Tab. 136. — Balcania, Benania), — Tstria: un’ unica volta a Brioni, 4.05 (Patz. 8). A. PLANieOLLis Schaum (Beri. eilt. Zeitsch. 1857, 146, tipo-, Nauplia; Reitt. 1884,74 e Tab. 136). — Di questa specie, nota finora soltanto dalla Grecia e dall’Albania., esiste nel Museo di Vienna un’es. coll ’ elichetta «Trieste» purtroppo senza altre indicazioni. Dubito che la località sia esatta. 288. A. suturalis Dcj. (Spec. IV, 448, tipo: Dalmazia; Schaum 621, Ganglb. 373, Reitt. 1884, 75, Tab. 137 e Fn. Germ. 180. — Asia min., Balcania, Ungheria, Germania, Italia). — Da noi finora solamente nella reg. del Carnaro: Veglia; alle sponde del Lago Grande 5.79 (Stuss. 92) e 5.08 (Net 1). — Più diffuso in Dalmazia. 289. A. meridianus L. (Dej IV, 451, Schaum 622, Bed. 83, Ganglb. 374, Reitt. 1884, 77, Tab. 137 e Fn. Germ. 181. — Europa, spec. nella parte orientale). — La specie più frequente e più diffusa nella V. G. Trovasi sotto i sassi e sotto le zolle, in siti piuttosto umidi, nei campi, nelle plaghe argillose, oppure sugli altipiani carsici presso le pozze d’acqua, III - V e VII-X. — Carnia, e Friuli: Forni di Sopra sul Ta-gliamento (Gortani 62); Chiusaforte 7.22 (Chi); Mataiur, in un punto argilloso presso la vetta a 1700 m, 7.24 (M 2); Udine (Tellinil). — Goriziano: Caporetto, Volzano, Gorizia, Monfalcone, Isola Morosini; Aidussina. — Trieste: Barcola, Terstenicco, S. Giovanni, Rozzol, S. Sabba; sull’ altipiano a Percedol e nella Valle del Timavo sup. — Istria: Erpelle, S. Odorico, Val d’ Ospo, Noghera, Muggia, Salvore, Rovigno. — Liburnia: Laurana e Val Recina. — Isole: Brioni, Veglia, Arbe. 290. A. dorsalis Fabr. (Syst. Eleulh. I, 208, tipo: Kiel; Müll., hoc op. pag. 188; dorsalis pars, Dej. 446, Schaum 619, Ganglb. 374, Reitt. 181. — Eur. media). — Il verso dorsalis nel senso ristretto di questo lavoro, è una specie piuttosto nordica, la quale mi consta finora soltanto dal retroterra montano di Fiume: Fuzine (Winkler, 1 es. col pronoto rosso). E’ probabile che si trovi anche altrove nella zona di confine, montana, dell Venezia Giulia. Nota. — La diagnosi del Fabricius suona cosi: «alatus, torace ni-gro, colcopteris pallidis, macula magna dorsali nigra». — Dunque il vero dorsalis ha il pronoto nero, e non giallo-rossiccio, come descrivono il Reitter, il Fiori e parecchi altri autori. La var. discus del Reitter è identica col dorsalis Fabr.; per il dorsalis Reitter col pronoto chiaro, ho proposto il nome dorsalis var. confusus. Gli A. dorsalis da me esaminati provengono dalle seguenti località. La f. typ., col disco del pronoto scuro, dalla Polonia (Kielce, Bara-novici) e dalla Bessarabia (Novosjelica); singoli es. anche da Vienna (Prater). La var. confusus, col protorace rosso, anzitutto da Vienna e dintorni (Prater, Bekawinkel, Bruck a. Laitha, Lago di Neusiedl); più raro in Polonia (Jaroslav, Baranovici). In tutti questi es. nordici del dorsalis ho contato 8-9 aculei disposti in due file nel sacco interno del pene. Nell’ unico es. di Fuzine il pene non contiene che 7 aculei, sei in due file ed un grossissimo,