252 COMMEMORJAU, LIBRO V. doge di far lo stesso, e di comunicargli al più presto le decisioni relative. Pietro vescovo di Patti, latore della presente, ne tratterà in persona (v. n. 175). Data a Villeneuve les Avignons, anno 4 del pontificato (IV id. Aug.). V. Liubió, op. cit., Ili, 329. 183. — 1356, Agosto 24. — c. 76 (74). — Lorenzo Querini, mastro Bonaguisa e mastro Giunta da Ferrara stanno mallevadori solidalmente ai consiglieri Francesco Loredano, Iacopo Bragadino, Ermolao Veniero, Pantaleone Barbo, Iacopo Moro e Belino da Molino, dell’ esecuzione degli obblighi loro incombenti in forza del n. 181. — Testimoni: Andrea da Gavarzere, Bartolameo Orso, Andrea de Oltedo. — Atti Amedeo de’ Buonguadagni. 184. — 1356, ind. IX, Settembre 21. — c. 83 (82). — Verbale in cui si dichiara che Simone de Besinza banditore, procuratore del podestà e del comune di Trieste (procura in atti Iacopo di Leone cancelliere del detto comune), alla presenza di Antonio da Marostica vicario di Mainardo conte di Gorizia e del Tirolo podestà, dei giudici Conforto Rosso, Ottobono di Ottobono e Pietro Zulletto, e dei cittadini Geremia di Leone, Vitale de Argento, Rizzardo de’ Bonomi e Bartolameo de Stoiano, tutti di Trieste, giurò fedeltà ed obbedienza a Venezia, ma respinse il vessillo di S. Marco presentatogli da Nicolò Viaro ed Ermolao Bocassi procuratori del comune di Venezia, pel qual atto questi protestarono. Fatto nella sala del consiglio maggiore di Trieste. — Atti Lorenzo de’ Bicii scrivano ducale. Segue nota che Muggia e le altre terre giurarono ed accettarono il vessillo. 185. — (1356), Ottobre 8. — c. 115 (114) t.° — Carlo IV imperatore dei Romani al doge. Andrea da Norimberga, ignaro dei divieti emanati poco prima del suo arrivo in Venezia, vi portò per 300 fiorini di seterie spettanti a suoi concittadini, che gli vennero sequestrate. Prega che, visto ciò, voglia il doge far levare il detto sequestro. Data a Sulzbach, anno 11 dei regni, 2 dell’ impero. 1356, Ottobre 8. — V. 1356, Dicembre 23. 1356, Ottobre 8. — V. 1357, Gennaio 12. 186. — 1356, Ottobre 10. — c. 81 (80) t.° — Convenzione stipulata da Ermolao Veniero e Giovanni Zeno procuratori del doge con Ertemanno di Wartstein ed Arnaldo di Krichembech per la condotta di 800 barbute e 300 fanti ai servigi di Venezia (v. n. 263). Fatta nella casa di Bernardino da Polenta a Ravenna. V. Archivio veneto, IX, 25. 187. — 1356, Novembre 15. — c. 102 (101) t.° — Valenza Muntaner, col consenso di suo marito Pascasio Mazana, in forza della sentenza riferita nell’ allegato