COMMEMORIALI, LIBRO VI. » specialmente intorno alla procedura da usarsi in seguito a sentenze pronunziate nei due comuni contro debitori dei rispettivi sudditi (v. n. 336). 341. — (1362), Agosto 3. — c. 146 (147). — Nicolò de Caboga rettore e il comune di Ragusi, rispondendo a richieste ducali, dichiarano d’aver ordinato al comandante della loro flotta di permettere ai navigli veneti l’ingresso libero in Cattare senza opposizione. Promettono di punire quelli di Stagno che aggredirono un inviato veneto. Chiedono proroga a pagare il risarcimento decretato dai magistrati veneti a favore di Scallulino Scallula veneziano per un barcoso. 342. — 1362, ind. XV, Agosto 10. — c. 145 (146) t.° — Ducale ai nobili En-genolfo e Bello da Lisca, con cui, ad istanza di Valterpertoldo ed Enrico di Spilim-bergo, si promette di pagare loro 3000 ducati d’ oro quando pongano i secondi in possesso di Pordenone (v. n. 266 e 346). Dato nel palazzo ducale di Venezia. Segue nota che la presente fu cancellata, avendone i da Lisca restituito 1’ originale. 343. — 1362, Agosto 13. — c. 137 (138). — Due annotazioni di privilegi simili al n. 307, rilasciati ad Antonio e Nicolò Aventurado da Ferrara. 344. — 1362, ind. XV, Agosto 13. — c. 146 (147) t.° — Privilegio di cittadinanza interna ed esterna, per dimora di 25 anni, a Zicco de Carbon da S. Fabiano. 345. — s. d., (1362, Agosto 13 '). — c. 147 (148). — Il senato decreta di ripetere al marchese d’ Este la richiesta di estendere alle terre da lui possedute fuori del distretto di Ferrara, cioè al Polesine di Rovigo, Ariano, Comacchio ecc., il vigore del trattato d’ estradizione già vigente fra Ferrara e Venezia, con minaccia di aumentare i dazi sulle merci esportate da Venezia pei detti luoghi se non assentirà (v. n. 349). (*) Sotto questa data si legge nel registro XXX, c. 102, dei Misti del Senato. • 346. — 1362, ind. XV, Agosto 14. — c. 146 (147) t.° — Valterpoldo di Spi-limbergo partecipa al doge che Engenolfo e Bello da Lisca gli consegnarono Pordenone con tutte le sue pertinenze (v. n. 342). Data a Pordenone. V. Valentinelli, Diplomatarium portusnaonense, nei Fontes rerum auslriacarum, II Abt. dell’ i. Accad. delle scienze di Vienna, XXVI, 72. 347. — 1362, Agosto 46. — c. 130 (131) t.° — Annotazione, come al n. 310, per Alessandro del fu Lorenzo Moschie da Firenze. 348. — 1362, ind. XV, Agosto 20. — c. 146 (147). — Privilegio di cittadinanza interna ed esterna, per nascita e dimora di 18 anni, rilasciato a Francesco di Landò Cristoforo da Lucca.