250 COMMEMORIALI, LIBRO V. ziani di vender panni all’ ingrosso ed al minuto in tutta 1’ Acaia; e che tutti i cittadini di Murano, Chioggia e del dogado sieno trattati come veneziani (v. n. 102 e 170). Data a Barletta. 173. — 1356, Luglio 12. — c. 63 (61). — Valenza figlia di Macario figlio di Raimondo Muntaner e moglie di Pascasio Mazana di Valenza, col costui assenso, ratifica ed accetta la sentenza allegata (v. n. 158). Fatto in Valenza (IV id. lui.). — Testimoni : Guglielmo Barbes, Vincenzo da Gerona, Pietro de Monzo e Vincenzo (?) da Valenza. — Atti Domenico Borrasii notaio a Valenza. Allegato : 1356, Febbraio 3. — Gilberto de Scintillis governatore di Maiorca e Nicolò Rosselli frate de’ predicatori, arbitri eletti dagli ambasciatori e procuratori del doge di Venezia Iacopo Bragadino e Nicolò Faliero e da Pascasio Mazana marito e procuratore di Valenza Muntaner, condannano il comune di Venezia a pagare alla detta donna 11,000 fiorini d’ oro di Firenze, per compenso dei danni già dati dai veneziani a Raimondo Muntaner avo della stessa. Questa rinunzierà per sè e successori ad ogni ulteriore pretesa pei detti danni. Il danaro sarà contato in Avignone in rate di 3000 fiorini, 1’ ultima delle quali di 2000 il 24 Giugno 1357, con pena di altri 2000 per ogni scadenza non soddisfatta. Venezia e la Mazana ratificheranno entro 6 mesi la presente. Fatta e publicata nel palazzo reale di Perpignano. Il 5 Febbraio s’ aggiunse che, mancando Venezia al pagamento, resterebbero intatti i diritti della Mazana. — Testimoni: Vitale de Blanis (?) abate di S. Felice di Gerona, frate Arnaldo de Pal-laos de’ predicatori, Irgueto Cardena r. ufficiale tesoriere, Guglielmo di Giordano da Genova banchiere, Andrea de Oltedo scrivano ducale, Berengario de Pratis. — Atti Ferrario de Maguerola (v. n. 409 del libro IV e 130 e 174 del presente). 1356, Luglio 12. — V. 1356, Dicembre 23. 174. — 1356, Luglio 13. — c. 65 (63) t.° — Valenza Muntaner Mazana, consenziente suo marito, da facoltà a Pietro Martini di Valenza e a Bernardo di Vido di Mompellieri di consegnare ai rappresentanti veneti l’istrumento riferito al n. 173, ritirandone ricevuta. Fatto a Valenza (IIIid. lui.). — Testimoni: Vincenzo Grande, Guglielmo Barbes e Pietro de Monte. — Atti come il n. 130 (v. n. 142 e 179). 1356, Luglio 16. — V. 1356, Dicembre 23. 175. — (1356), Luglio 17. — c. 80 (79). — Bolla piccola d’Innocenzo VI al doge. Udì con dispiacere che Venezia si collegò coi Raseni (col re di Rascia) contro il re d’ Ungheria. Chiede che tale alleanza sia rotta, e la dichiara nulla e sciolta. Pel di più si rimette a quanto dirà il vescovo di Patti suo inviato a Venezia, latore dalla presente (v. n. 182)! Data a Villeneuve les Avignons, anno 4 del pontificato (XVI hai. Aug.J. X. I.hjpic, np. cit. Ili, 327. 3fon. Hunq. hift-., A. e , lì. 478.