DOGE: GIOVANNI DELFINO. 289 iorca. Chiede che i colpevoli siano puniti ; che Venezia impedisca simili fatti in avvenire, e risarcisca i danneggiati. Invia perciò il suo procuratore Pietro de’ Termini (v. n. 97). Data a Barcellona. 64. — s. d., (1358, Settembre). — c. 80 (81) t.° — Distinta di varie somme pagate da Taidelucaton imperatrice dei tartari come al n. 65. 65. — s. d., (1358, Settembre?). — c. 81 (82). — Taidelucaton imperatrice dei tartari al doge. Esposti i danni accennati nel n. 61, dice che l’imperatore Ber-dibeg Taidella aveva ordinato che il console e i veneziani della Tana risarcissero i danni ; ma essa per far cosa grata alla veneta Signoria pagò del proprio. Data in Gulistan, anno del porco, mese II, luna V nuova. 66. — (1358, Ottobre 2). — c. 80 (81) t.° — Privilegio (in dialetto) con cui Cotlug Timur signore di Solgat accorda agli ambasciatori veneti Giovanni Querini e Giovanni Buono che le navi dei veneziani possano approdare a Provanto, Caliera (Caletra) e Soldadia (Sudach), restando fermi i patti già stipulati col suo predecessore Ramadam, e promettendosi responsabile d’ogni danno che patissero. Data in Lordo, 15 giorno della luna di Sciual. V. Hammer np. cit., 522; e Marin, St. del com. ecc., VI, 71. 67. — (1358), Ottobre 4. — c. 13 t.° — Annotazione che fu rilasciato privilegio di cittadinanza simile al n, 58 a Martino Martini del fu Vitale da Lucca. 68. — 1358, ind. XII, Ottobre 4. — c. 15 t.° — Privilegio di cittadinanza interna ed esterna per dimora di 25 anni, rilasciato a Nado di Andrea da Firenze. 69. — (1358), Ottobre 6. — c. 15 t.° — Francesco da Carrara signore di Padova, rispondendo a lettere ducali, respinge certa proposta che tendeva a dare importanza di questione di diritto publico internazionale alla lite Contarini-Monfu-mo ; fa pure eccezione ad altra proposta relativa al diritto privato delle parti, e prega siano prese sollecitamente misure di comune soddisfazione (v. n. 52 e 80). Data a Padova. 70. — (1358), Ottobre 6. — c. 16 t.° — Giovanni bano di Dalmazia e Croazia al doge. Chiede salvocondotto per alcune navi che il re d’Ungheria mandava contro l'imperatore di Rascia. Data a Knin. V. Liubió, Munum. spectantia historiam Slavorum tneridionalium, IV, 6. 71. — 1358, ind. XI, Ottobre 11. — c. 18 t.° — Il doge coi consigli minore, dei pregadi e dei XL, autorizza Leonardo de’ Caronelli a pagare due. d’ oro 4433, gr. 18 a Moltobono de Diatois (v. n. 55) ed all’abate di S. Nicolò del Lido (v. n. 73), COMMEMORI ALI, TOMO II. 37