20(5 COMMEMORALI, LIBRO IV. 451. — 1352, ind. VI, Febbraio 9 (m. v.). — c. 220 (225). — Risposta del doge alla precedente. La guerra rende impossibile la consegna del sale richiesto. I milanesi potranno far condurre su navi amiche a Venezia quello che acquistassero all’ estero, e quindi asportarlo in quella quantità che alla Signoria parrà sufficiente pei bisogni loro, purché non sia poi mandato in luoghi proibiti dai trattati, e verso guarentigia dei conduttori di non trasportarlo altrove, restando fermi nel resto i trattati stessi. Sarà rilasciata la domandata attestazione pei Resti. 452. — 1352 (recte 1353), ind. VI, Marzo 1. — c. 222 (227) t.° — Privilegio di cittadinanza per dimora di 25 anni a Cino del fu Dino da Firenze. Dato nel palazzo ducale di Venezia, 453. — 1353, ind. VI, Marzo 7. — c. 221 (226). — Privilegio di cittadinanza per dimora di 25 anni concesso a Francesco del fu Arbonesio da Venzone. Dato nel palazzo ducale di Venezia. 454. — (1353), Aprile 26. — c. 222 (227). — Lodovico re d’Ungheria a Marco Cornaro e Marino Faliero ambasciatori veneti. Non avendo suo fratello Stefano duca di Schiavonia, Croazia e Dalmazia voluto assentire all’ accordo fra esso re e Venezia circa le cose della Dalmazia, li avverte essere ormai inutile ogni loro ulte-rior tentativo. Non romperà tuttavia guerra a Venezia se non tre settimane dopo averla dichiarata. Data a Strigonia (VI lidi. Mail). V. Moti. Hung. hist., a. e., II, 438. 455. — 1353, ind. VI, Maggio 11. — c. 221 (226) t.° — Annotazione: che fu approvata 1’ elezione di prete Giacomo da Bologna e di prete Lazaro Orso a custodi della chiesa di S. Marco ; che furono messi in carica e prestarono il giuramento. 456. — (1353?), Giugno 19. — c. 221 (226) t.° — Iacopino e Francesco da Carrara signori di Padova al doge. Ebbero da Marco Giorgio 12,000 ducati d’ oro e lire 25,000 di piccoli in rimborso di loro crediti verso il comune di Venezia. Data a Padova. 457. — 1353, ind. VI, Giugno 20. — c. 221 (226). — Privilegio simile al n. 453 rilasciato a Morello di Caslelarqiia (Castellarquato ?). 458. — 1353, ind. VI, Giugno 21. — c. 222 (227) t.° — Annotazione di privilegio simile al n. 452 concesso a Cambio di Nuzio da Firenze. 459. — 1351, ind. VII, Febbraio 10 (m. v.). — c. 225 (230) t.° — Ricordato come i cittadini di Chiarenza furono obligati dai genovesi a pagare 5000 ducati d’ oro per la rovina del castello di Manticordi fatta dai veneziani, e come, costrettovi, Nicolò Balena feudatario d’Acaia pagò quella somma; vista la convenzione