DOGE: GIOVANNI DELFINO. 293 89. — 1358, ind. XI, Dicembre 23. — c. 28 t.° — Volrico di Reifemberg confessa di aver ricevuto da Paolo Bernardo procuratore del doge 4000 ducati d’ oro, eh’ ei promette restituire al 1 Gennaio 1361. A cauzione dà in pegno al comune di Venezia il castello di Grisignana, e sue pertinenze e rendite. Venezia vi spenderà in riparazioni 500 ducati, che saranno restituiti cogli altri ; i redditi saranno devoluti al mantenimento del luogo. Scorsi sei mesi dalla scadenza della restituzione, se questa non avvenga, il debitore pagherà 100 ducati di pena, e così pure Venezia se non restituirà il castello dopo seguito il pagamento (v. n. 103). Fatto nel palazzo ducale di Venezia. — Testimoni: Marino Grimani, Lorenzo di Marco Celsi, ed i notai ducali Nicolò del fu Lorenzo di Lorenzo e Domenico Ma-rona da Chioggia. — Atti Nicolò de’ Farisei. V. Archivio veneto, XV, 155. 90. — s. d., (1358). — c. 16. — Gregorio abate del convento de’ SS. Cosma e Damiano dell’ ordine di S. Benedetto di Zara, al papa (Innocenzo VI). Si lagna che gli uffiziali veneti rovinarono il convento, la sua chiesa ed i suoi beni stabili ; gli levarono i privilegi, e tolsero i sigilli alle bolle papali di Clemente III ; dice d’avere già 1’ anno scorso impetrato dal pontefice lettere pel doge rimaste inefficaci, che anzi esso abate fu per qualche tempo carcerato ; che ritornato poi al convento, i veneziani ruinarono anche la nuova abitazione dei monaci. Prega che sia data commissione al legato apostolico di rilevare e punire tante offese (v. n. 34). V. Liubió, op. cit., Ili, 347. 1358. — v. n. 85. 91. — 1359, Gennaio 5. — c. 35. — Iacopo de’Camelli console veneto in Maiorca al doge. Ottenne dal re d’ Aragona che i veneziani possano approdare a quell’ isola senza pagar diritti, eccetto che per le merci caricate o scaricate sul luogo. Ciò fu publicato in Maiorca, e lo fa sapere a comodo delle galee di Fiandra. Data a Maiorca. 92. — 1358 (1359), Gennaio 9. — c. 32 t.° — Francesco Tinelli, domicellus hostiarius armorum, rettore in Mompellieri per Carlo primogenito del re di Francia, duca di Normandia, delfino di Vienna, reggente del regno, al doge. Bimette copia del documento allegato ; chiede il risarcimento in esso domandato, restituzione delle merci, spese ed interessi, altrimenti, entro 100 giorni dalla presentazione di questa, debba il doge comparire davanti al re o ad esso reggente o al parlamento del regno per udir pronunziare la sentenza, e contrapporvi le proprie ragioni. Data a Mompellieri. Allegato : 1358, Maggio 24. — Commissione di Carlo duca di Normandia ecc. al rettore di Mompellieri. Baimondo Seralerii di Narbona gli sporse querela : che nel 1353 Lorenzo Celsi comandante di 4 galee e 2 navi venete assalì e portò in Candia la nave su cui viaggiava, dalla Romania verso Rodi, Giovanni Bolenconi ro-