222 COMMEMORIGLI, LIBRO II. Fatto in Perpignano (XIV hai. Od.). — Testimoni : Nicolò di S. Giusto tesoriere del re di Maiorca, Bernardo de Sostemps di Maiorca. — Scritto da Giovanni Periz scrivano. — Atti Iacopo Scuderii notaio regio. 238. — (1320), ind. IV, Settembre 39. — c. 87. — Annotazione : che, in data 24 Settembre, Belletto Faliero rettore di Arbe partecipava d’ aver citato a comparire davanti al doge i nobili : Grisane da Martinusio giudice, Ermolao di Ermolao, Cristofolino Mad. di Gachina, Fille di Zudinico, Nicoliza di Clemente, ed i popolari : Giorgio di Marino Sordo, Androsio Magnavacca sarto, Giovanni Duini di Marino camerlengo, Marco Balbossio, Trabino di Machina, Cambafitta di Domenzia, Zelli di Mica dell’ Arciprete. V. Liudió. op. cit, I, 322. t 239. — 1 320, Settembre 25. — c. 90 t.° — Filippo re di Francia e Navarra dichiara che, in seguito a querele dei negozianti veneti e ad istanza di Carlo di Va-lois, rimette loro tutti gli arretrati d’imposte, danni e tasse che ancor dovessero al regio erario pel commercio esercitato nei di lui domini. Data a Parigi. 240. — s. d., (1320, Settembre). — c. 82 t.° — Il doge, Pietro Manolesso, Tomaso Dandolo, Catterino Zane, Dardi Bembo consiglieri, Iacopo Contarmi ed Angelo Muazzo in luogo dei consiglieri assenti Andrea Michele e Nicolò Moro, radunati nell’ ufficio del proprio, dichiarano legale, giusta il voto allegato, la elezione di Andrea Michele a conte d’ Arbe (v. n. 230). Allegato: 1320, Settembre 0. — Frate Agostino eremitano, Bizzardo Malombra dottor di leggi e Bolandino de’ Belvisii dottore di decreti, dichiarano legittima 1' elezione summentovata. Fatto in Venezia, nella chiesa di S. Maria di Nazaret. 241. — 1320, Ottobre 1. — c. 92. — Giovanni duca di Lorena, Brabante e Limburgo, in risposta a lettere del doge, assicura protezione ed ogni agevolezza ai veneziani commèrcianti ne’ suoi stati. Data a Brusselles. 242. — (1320), ind. IV, Ottobre 4. — c. 87 t.° — Giustiniano Giustiniani duca inCandia scrive di aver consegnato a Canaletto da Canale, Marino Faliero, Giovanni di Ermolao Minotto, Gregorio Gallina e Marco del fu Andrea Sanudo 3400 perperi che dovranno essere pagati al tesoro publico pel primo anno del reggimento d’ esso duca. Mandò Venezia altri li00 perperi per comprare legnami per Candia, ma non avendo il doge approvata la spesa, quella somma gli sarà pagata da Giovanni del fu Nicolò Querini, o da Bernardo Giustiniani. Data in Candia. 243. — 1320, ind. IV, Ottobre 4. — c. 89 t.° — Carlo conte di Valois, di