52 COMMEMORIALI, LIBRO I. il re nel Roussillon e ritorna direttamente a Venezia; che darà istruzioni ai luogo-tenente di Maiorca per 1’ affare dell’ Estancon. Data a Perpignano (III id. MaiiJ. 1305, Maggio 24. — V. 1305, Giugno 14. 1305, Maggio 25. — V. 1307, Marzo 8. 242. — 1305, ind. Ili, Maggio 31. — c. 80. — Lanfranchino de Miliarina presenta al doge la lettera allegata, chiedendone 1’ esecuzione o la liberazione del Vacca dalla malleveria, o almeno che sia fatta giustizia al procuratore di quest’ ultimo ; il doge risponde sarebbe fatto il dovuto ed il giusto. Fatto nel palazzo ducale di Venezia. — Testimoni : Andrea da Parma notaio e scriv. due., e Roiandino de Rivalta genovese. Allegato : 1305, Maggio 0. — Beltrame de Ficinis da Bergamo podestà e Lorenzo da Monterosso abate del popolo di Genova scrivono al doge : avergli inviato Lanfranchino de Miliarina, assieme al procuratore di Bonifacio Vacca, per chiedere in nome del comune di Genova che il veneziano Romeo Querini sia obbligato a rimborsare al Vacca 1. 3382 di genovini, da esso pagate quale malleveria prestata per quello a Lamba avo paterno e tutore di Federico figlio di Tedisio Do-ria, altrimenti'Genova dovrà provvedere da sè. Il debito del Querini verso il Do-ria era per 146 centinaia di pepe e 3025 libbre di cannella, Data a Genova (v. n. 213). • 243- — 1305, Maggio 31. — c. 80. — Percivalle de’ Ribaldi di Porto giurisperito, procuratore di Bonifacio Vacca da Genova, espone al doge, in nome del proprio mandante, la richiesta fatta dall’ inviato del comune di Genova (v. n. 242), e n’ ottiene la stessa risposta. Fatto e testimoni come al n. 242 (v. n. 244). 244. — 1305, ind. Ili, Giugno 3. — c. 79 t.° — Lanfranchino de Miliarina presenta eh nuovo al doge la lettera allegata al n. 242 e fa la stessa domanda, ottenendone eguale risposta. Fatto nel palazzo ducale di Venezia. — Testimoni : Pietro Michele, Iacobello de Stupa notaio ducale, Roiandino di Ricardino de Rivalta da' Genova (v. n. 245). 245. — 1305, Giugno 3. — c. 79 t.° — Percivalle de’ Ribaldi giurisperito, procuratore di. Bonifazio Vacca, fa la stessa dimanda che Lanfranchino de Miliarina (n. 244), aggiungendo essere il Querini debitore al Doria anche per la quarta parte della nave S. Nicolò. Fatto e testimoni come al n. 244 (v. n. 248).- 246. — 1305, Giugno 14. — c. 77. — Raimondino de'Zeffi di Ferrara presentò al doge i documenti allegati A, B, C, in forza de’ quali giurò il capitolare di cittadinanza veneta concessa a’ suoi mandanti Azzone marchese d’ Èste ed a’ costui figli Fresco e Pietro abate il 26 Maggio 1304 dal consiglio dei XV (v. n. 177-179).