DOG-E: GIOVANNI SORANZO. 22t Freganesco di quella del comune. — Furono eliminati i conduttori : Marco Mon-tanario dell’ osteria di Filippo Contarmi, Pietro Quintavalle e Iacopo da Mestre dell’osteria di Ermolao Zorzi. — A S. Marco furono approvati : Nicolò Maffeo del fu Zono, Francesco Quintafoia conduttore dell’osteria di Nicolò Foscari, Iacopo di quella di Giovanni Michele ; e furono eliminati : Filippo Barbadibecco, Paolo Cam-psore conduttore dell’osteria di Iacopo Querini, Graziolo Domafollo di quella di Marco del fu Vitale Michele, Matteo di Sermide dell’osteria di Marco Michele cognato di Andrea Michele consigliere (v. n. 246). 233. — 1320, Settembre 2. — c. 93 t.° — Guglielmina vedova, Antonia e Moiseta moglie di Pietro Bossa, figlie del defunto Gabriele Estancon, tutte di Maiorca, anche in nome di Tomaso loro figlio e fratello, dichiarano d’aver ricevuto da Ugolino Argenierii procuratore del comune di Venezia 1. 300 di Barcellona, comprese le accennate al n. 220, dovute loro in forza di convenzione conclusa da re Sancio con Marco Marioni ambasciatore veneto, ed a saldo di risarcimento di danni dati da Tomaso Leone al defunto suddetto, rinunziando ad ogni ulteriore pretesa. Fatto in Maiorca (IVnon. Sept.). — Testimoni: Nicolò Pilicerii e Iacopo Mo-ragues. — Atti Berengario de Villari notaio. 234. — 1320, Settembre 4. — c. 95 t.° — Ponzio di Cercto notaio e scrivano della curia del vicario di Maiorca, cede ad Ugolino Argenterii tutti i diritti contro il comune di Venezia provenienti dal ratto di un suo schiavo greco commesso da galee veneziane. Testimoni : Stane, di Ugolino, Giovanni di Lombardo e G. Payccrs. — Atti ■ Pietro Artidi, notaio di Maiorca. ' 235. — 1320, ind. IV, Settembre 7. — c. 86. — Il doge col consiglio minore approva 1’ elezione riferita al n. 230, presentata dagl’ inviati nominati al n. 231. V. Liubió, op. cit., 1, 322. 1320, Settembre 6. — V. 1320, Settembre. 1320, Settembre 11. — V. 1324, Agosto 27. 236. — (1320), Settembre 18. — c. 86 t.° — Annotazione: che Nicolò Minotto parente di Buggero Foscarini podestà di Parenzo, propose al doge, come socio di quest’ ultimo, Pasqualino Capello che fu approvato. 237. — 1320, Settembre 18. — c. 94 t.° — Bernardo Guarriga di Maiorca, per sè ed in nome di Raimondo Poi di Valenza suo socio, dichiara d’ aver ricevuto da Ugolino Argenterii procuratore del comune di Venezia le lire 150 di Barcellona accennate al n. 220, in compenso dei danni datigli dal veneziano Tomaso Caotor-ta, rinunziando ad ogni ulteriore pretesa per essi danni, e promettendo che il suo socio farà altrettanto, del che dà guarentigia su tutti i suoi beni, eccetto il baliaggio della villa o castello Maris viri concessa ad esso dichiarante e al Poi dal re d’ A-ragona.