270 COMMEMORIALI, LIBRO II. 455. — 1325, ind. Vili. — c. 131 (130) t.° — Annotazione di istromento simile al n. 359, presenti il cancellier grande, Bassano e Giovanni Vacondio scrivani ducali e Gastone d’ Aquileia. 456. — 1325, ind. Vili, Gennaio 8 (m. v.) — c. 181 (180). — Lombarda e Maria sorelle del fu Aliperio de’Buscarini, Bonaventura del fu Iacopo e Lorenzo suoi fratelli, e Pietro Foscolo di S. Ermagora, commissari ed eredi del primo, morto intestato fuor di Venezia, dichiarano al doge e ai consiglieri d’ aver pattuito con Andreolo Bistagno di Genova procuratore di Guglielmo Cibo di Genova (procura in atti Marco Sanino prete di S. Vitale e notaio) di rinunziare ad ogni diritto contro il Cibo, verso il pagamento di 100 fiorini d’ oro eh’ essi debbono avere dal deposito fatto nella procuratia dall’ Alipero, pei balasci falsi venduti in Pisa da esso (v. n. 45). Il qual deposito di fior. 1100, meno la detta somma, sono contenti sia pagato al Bistagno, che ratifica tutto ciò. In seguito a ciò, la signoria ordina il pagamento (v. n. 459). 457. — 1326, ind. IX, Gennaio 17. — c. 182 (181) t.° — Convenzione conchiusa da Angelo Tartaro e Bolando de’ Biccardi procuratori dei genovesi estrinseci di parte imperiale dimoranti a Savona, con Andrea da Cavarzere procuratore di Venezia. Per tutti i danni dati dai detti genovesi, fin dal principio del 1318, essi pagheranno in Savona 8000 fiorini d’ oro in 5 anni prossimi agli incaricati veneziani, autorizzando Venezia a prendere e sequestrare dappertutto persone e cose dei debitori, scorso un mese dopo quell’ anno in cui non si fosse fatto il pagamento. Venezia rinunzia ad ogni diritto o pretesa verso i genovesi suddetti per danni dal 1318 in poi, purché sia pagato quanto sopra. I detti genovesi poi procureranno, procedendo contro i danneggianti, il risarcimento dei seguenti danni: di lire 437, s. 13, d. 9 di gr. ven. a Bainieri Minotto per una galea e carico catturatogli dai Pellati di Monaco nel 1319; di 1. 13, s. 7 di gr. a Marco Paradiso per un legno catturato dagli stessi presso Licata nel 1324 ; di 1. 56, s. 12 ‘/a di gr. a Paolo Nani per un legno carico catturato dagli stessi presso Stalimene nel 1324; di 1. 115 (?), s. 15, d. 5 di gr. ai Grimani per saccheggio d’ una loro galea navigante da Famagosta a Laiazzo, perpetrato da Federigino Spinola nel 1318; di 1. 147, s. 4, d. 8 di gr. a Veiardo Gar-diaga e soci per una tarida presa nel 4318 presso Montecristo nelle acque dell’ Elba da una galea di Galeotto di Bernabò Doria, comandata da Vinciguerra Doria ; di 1. 445, s. 9 di gr. a Pantaleone Senaclor, Marino Riccio, Marco Conduhnero e soci, per una galea disarmata, spogliata presso Barletta nel 1323 da Babilano Pizzami-glio, Uberto Gattilusio, Angelino Doria, Paolino de Montezemo e soci ; di fiorini d' oro 170 a Francesco Marcello catturato nel 1321 da Uberto Antonio e Iacopo da Sestri (de Siestro), più fior. 521 per danni dati allo stesso da Nicolò e Giovanni de’Pellati, Andalò Ricci e Lambino Doria; 1.14 di gr. ven. a Simone de Verando (?), Iacopo de Avanzago e Nicolò Zapparino per una loro tarida presa a S. Teodoro fra Trapani e Mazzara da Protentino de Mari e Ranuccio da Porto Venere nel 4321 ; di 1. 15 di gr. ad Andrea Cavaler catturato su d’ una tarida dei Contarmi presso Avalona da Andalò Ricci e Nicolò Pellati ; di lire 38 dì gr. per danno dato dai Pel-