— 244 — Il prete dimenticava la prima volta nella sua carriera di tenere nel suo seno il S.Sacramento. Ma la notte fu attraversata dai clamori dei rematori impazienti: «Vieni si o no, padre? Da questa parte! guarda il fanale ». Il padre Tonea trasalì. Ed allora la decisione di cui poco fa cercava i frammenti per legarli e per mettere in evidenza, cioè se dovesse lasciare il Sacramento in chiesa o in casa ■— apparve pronta, modellata in una forma subitanea : che era cioè meglio di conservarlo nel seno. Quelli della barca non avrebbero saputo dove l’aveva lasciato e d’altra parte egli sempre più sentiva e capiva la necessità spirituale imperiosa di non attraversare solo Cladova. Cos’ è rimasto ancora savio ed onesto nell’opera mia ? altro che la pelle bugiarda, che questi cristiani sono sicuri di ricevere come la vera, ma che la povera moglie del prete comincia a mettere in dubbio.... Che vergogna! Per i denari che mi deve Traico passo il Danubio andando incontro al pericolo o per la maledizione che mi disonora e mi consuma ? In che cosa sta ancora il merito mio di cristiano e di prete ?... E me ne rimane ancora qualche cosa di questo merito se eccomi fuggiasco col Sacramento nel seno, attraversando il Danubio come un avventuriero per vedere sull’altra riva la mia morte spirituale ? Da solo non mi posso più aiutare, soltanto nella pietà del Signore è la mia speranza. Oh! se tutto terminasse questa notte... Ma come, per quale via ? Iddio solo lo sa... Cosa potrei aspettare e cosa potrebbe portarmi il S. Andrea di oggi? La morte nel fondo del Danubio. Se per pietà del Signore la barca si rovescia allo-