-14 Nuovo Archivio Veneto alla 8. Le prima carta scritta contiene l’ultima parte del proemio agli statuti civili di Iacopo Tiepolo « de praesumptione » ; seguono i cinque libri degii statuti stessi, quindi la Promissione al malefìcio del medesimo (1232), lo statuto dei Giudici di peti\ion d’esso doge (1244), gli statuti delle navi di Rainieri Zeno (1255), da carte 169 a 245, e quelli delle luride da c. 247 a 262, statuti da noi adottati per testo in questa pubblicazione; quindi le aggiunte agli statuti di Francesco Dandolo (1331-1333)- Queste ultime (del 1333) sembrano scritte posteriormente. Dopo l’ultima pagina del tèsto si legge: MCCCXXIII. XXVIII. Iunij, forse indicante 1’epoca in cui fu finita la trascrizione del codice. Questo è un manoscritto di lusso, vergato in caratteri gotici minuscoli piuttosto grandi, tracciati con accuratezza da mano esperta. I singoli libri in cui divi-desi recano in testa i rispettivi indici degli articoli ; le lettere iniziali dei libri o parti principali, a carte 10, 15, 45 tergo, 68, 104, 132 t.°, 160, 177 t.°, 184,287, sono di grandi dimensioni, miniate su fondo d’ oro, dello stile appunto usato verso la metà del sec. XIV ; i titoli dei singoli articoli sono in cinabro, e alternate in cinabro e azzurro oltremare le lettere iniziali degli articoli stessi. Larghi margini contornano lo scritto nelle singole pagine. 2. Quello della Pia fondazione Querini Stampalia, segnato fra i suoi codici col. n. 1 della Classe IV. E un bel manoscritto membranaceo, della seconda metà del sec. XIV, di 1(59 carte misuranti mi 11. 345X.247. In esso, dopo 4 carte, occupate da uno scritto d’ indole giuridica del XV sec., aggiunte apparentemente in epoca posteriore, si trovano i cinque libri degli statuti civili di Iacopo Tiepolo, dei quali manca la prima carta, probabilmente staccata da qualche vandalo dilettante di miniature, contenendo la prima attuale una parte del primo prologo e il principio del secondo. Segue la Promissione al