Gli statuti marittimi veneziani 43 II. del doge Iacopo Tiepolo : A, del i giugno 1-229, B, del maggio 1233, C, del 15 agosto 1233; III. del doge Rainieri Zeno: A, Statuti delle navi (6 agosto (255), B, Statuti delle tárete. IV. Appendice. — Statuti delle navi contenuti nel Capi- tolare della Corte nell’ Esaminador. I. Gli statuti del doge Pietro Ziani si trovano nel Líber communis detto anche Plegiorum, che è il più antico registro giunto fino a noi in cui sieno trascritte dedeliberazioni del governo veneto. Esso è in carta; apparteneva alla Cancelleria ducale e fu cominciato nel 1223. Si disse plegiorum perchè reca in preponderanza atti di malleveria (plegius, mallevadore) che si esigevano dai contraenti obblighi verso lo Stato. Vi si trascrissero anche altri atti di vario genere ; R. Predetti ne diede la descrizione e i regesti, con paginatura separata, nel periodico VArchivio Veneto, voi. Ili a Vili (.872-73). II. Gli statuti del doge Iacopo Tiepolo stanno nel codice (membranaceo) CXXX classe V dei latini della Biblioteca Marciana, e vi si leggono da carte 28 a 87. Questo manoscritto, che verisímilmente è della seconda metà del sec. XIII, fu descritto a pag. 8 e segg del tomo I serie II del Nuovo Archivio Veneto. III. Degli statuti del doge Rainieri Zeno i più antichi esemplari finora conosciuti, per quanto sappiamo sono : 1. quello dell’Archivio di Stato di Venezia, che è un bel manoscritto in pergamena, con legatura moderna. Esso in origine contava 304 carte, misuranti miti. 833X245-Dopo due carte in bianco mancano le numerate fino