Mentre il Caracciolo con tanto zelo navigava, era avvenuta ad Abukir la grande battaglia navale che aveva coperto di gloria il giovane Ammiraglio inglese Orazio Nelson (1 Agosto) ed in Italia la situazione diveniva sempre più preoccùpante per i Sovrani legittimi, specialmente dopo la creazione della repubblica romana e l’occupazione francese di Malta. L’ azione dell’ Austria e dell’ Inghilterra nell’ autunno s’intensificò per persuadere Re Ferdinando a dichiarare guerra alla Francia, ed a questo scopo Nelson si stabilì colla flotta a Napoli divenendo il vero arbitro della situazione. Egli volle che tutte le forze navali napoletane venissero riunite nel porto perchè dubitava della fedeltà dei Comandanti. (1) Nel Novembre un esercito napoletano assalì il Generale Cham-pionnet già insediatosi a Roma, ma le truppe napoletane furono sconfitte ed i Francesi invasero il Regno. Nelson ritenne opportuno far partire la Corte Borbonica per Palermo e distruggere tutte le navi che non avessero potuto partire per la Sicilia, temendo che esse potessero passare in mano ai Francesi. Questi fatti influirono sull’animo del Caracciolo che vedeva ormai perduta ogni speranza d’indipendenza della sua patria. Tanto maggiore amarezza lo colpì quando Ferdinando e la sua Corte, per trasferirsi a Palermo, preferirono imbarcare sul vasceUo ammiraglio di Nelson invece che sul suo «Sannita». Nessun cenno di ciò esiste nel giornale del Caracciolo; egli annota solo che dell’equipaggio del suo vascello mancavano al momento della partenza ben 300 marinai tra i quali 3 piloti, 4 timonieri e 14 cannonieri. Anche sulle altre navi napoletane che dovevano partire per Palermo le diserzioni furono numerose ed a supplire i mancanti vennero imbarcati marinai inglesi. Ciò dimostra che effettivamente tra gli ufficiali e gli equipaggi napoletani le nuove idee avevano avuto una grande diffusione e che molti erano ostili alla Corte Borbonica ed all’umiliante vassallaggio inglese che essa aveva accettato. Nella notte del 21 Dicembre mentre l’esercito francese si avvicinava sempre più a Napoli, il Re, la Regina e tutta la Corte presero imbarco sul «Vanguard», ma la partenza, per il cattivo tempo non potè avvenire che il giorno 23 e l’arrivo a Palermo il 26. Nelson prima di lasciare Napoli diede ordine al Commodoro por* toghese Campbell (che era di nazionalità inglese) di distruggere tutte le unità navali napoletane rimaste nel porto appena le truppe francesi stessero per occupare la città. Il 23 Gennaio 1799 furono così distrutti i vascelli «Partenope» -«Tancredi» - «Guiscardo» - e «S. Gioachino», le fregate «Pallade» . «Aurora» e molti altri piccoli legni da guerra che erano costati tanti sacrifici all"Erario. (2) (1) Pettigrew •— Life of Nelson. (2) B. Maresca — Opera citata. 188