Lauria stroncando l’ultimo tentativo angioino di riconquista della Sicilia. I Capitani del Popolo avevano stretti accordi col Re d’Aragona contro l’Angioino, pur essendo preoccupati dei progressi dei Catalani sul mare. La politica di Genova era perciò quanto mai incerta e le opinioni erano discordi. Ciò malgrado nel 1288 Oberto Spinola e Corrado Doria vennero riconfermati nella carica per altri 3 anni e poco dopo essi conclusero la pace con Pisa a condizioni assai vantaggiose, ottenendo cioè il possesso della Corsica, Cagliari, Sassari e quanto i Pisani possedevano in Sardegna, l’isola di Elba e cospicui vantaggi coloniali e commerciali. Quando poco dopo sulle coste della Siria avvenne l’occupazione da parte dei Saraceni delle ultime città sulle quali sventolava ancora il vessillo della Croce, e quando Benedetto Zaccaria venne dal Comune inviato in quelle acque col titolo di «Vicario nei paesi d’oltremare» i Capitani del Popolo disapprovarono il suo piano di costituire a Tripoli di Soria una colonia genovese collo scopo di avere una base navale contro l’Egitto. Sconfessata l’azione dello Zaccaria, la città venne poco dopo occupata dal sultano E1 Mansur Bisogna riconoscere che i due capitani del popolo agendo così non ebbero la visione esatta degli interessi della Repubblica e non compresero quanto fosse importante contrastare il dilagare in Oriente delle occupazioni mussulmane. Nella città molti rilevarono l’errore commesso dai due Capitani del Popolo e molti erano dell’opinione che una politica lungimirante fosse indispensabile in quel momento dovendo la Repubblica partecipare più attivamente alle varie questioni interessanti l’egemonia nel Mediterraneo. Venne perciò eletta una Commissione di tre membri, della quale si volle facesse parte Oberto Doria, per studiare la nuova forma di governo da dare al Comune. La Commissione dopo appassionate discussioni decise che non si dovessero più eleggere membri di famiglie nobili alla carica di Capitano del Popolo, che si ritornasse a nominare un Podestà forestiero a capo del Comune e che gli uffici pubblici venissero concessi per metà ai nobili e per metà ai popolani. In tal guisa nel Settembre 1292 divenne Podestà il bergamasco Beltramo de Fitiensis. La grande potenza raggiunta da Genova in quel momento non poteva sfuggire alla Repubblica di Venezia che trovava ovunque contrastata la sua posizione commerciale; specialmente in Arcipelago, a Costantinopoli ed in Mar Nero i .Veneziani si trovavano in condizioni sempre più difficili ed è appunto per questo che cominciarono nuovamente a manifestarsi i contrasti tra le due città. Incidenti avvennero specialmente in Mar Nero dove i Veneziani, in odio a Genova, aprirono trattative coi Tartari per far concorrenza alla fiorentissima colonia di Caifa. Ma la rottura della tregua, che ormai da oltre un ventennio durava 17