Come è noto i Cavalieri del Tempio, conosciuti anche col nome di Templari, costituivano un Ordine religioso e militare ad un tempo allora potentissimo fondato a Gerusalemme fino dal 1118 quando se ne impadronirono i primi Crociati. I fondatori ne erano stati alcuni Cavalieri in prevalenza francesi tra i quali Goffredo di Sant’Ademaro e Ugo dei Pagani, che si prefissero come scopo di proteggere i pellegrini contro gli infedeli e di difendere nello stesso tempo la regione dagli attacchi dei Saraceni. Il nome assunto dall’Ordine derivava dal fatto che la piima sua sede venne posta in un fabbricato costruito in una località nelle im--mediate vicinanze delle rovine del Tempio di Salomone. In origine i Cavalieri facevano i voti di povertà, di castità e di obbedienza al Gran Maestro e promettevano di vivere esclusivamente di elemosine. Ma coll’andar del tempo le numerose donazioni fatte aU’Ordine ed i profitti procacciatisi dai Cavalieri durante il continuo stato di guerra in cui vivevano, furono tali che POrdine divenne straordinariamente ricco; perdette quasi del tutto i fini religiosi e umanitari che le avevano fatto sorgere ed assunse un carattere quasi esclusiva-mente militare. Quando i Crociati furono obbligati ad abbandonare la Terra Santa dopo la conquista dei Mussulmani, l’Ordine si trasportò in Europa e divenne più potente dei Sovrani più influenti. Fu perciò considerato come un pericolo, ed il Re di Francia d’accordo col Pontefice ne determinò la soppressione (1). Le sue ricchezze vennero confiscate e date ai Cavalieri di S. Giovanni. (1312) Quando Ruggero entrò nell’Ordine la caduta di Gerusalemme era avvenuta da molto tempo (1187) e la Sede dei Cavalieri era stata trasferita a San Giovanni D’Acri, detta anche Tolemaide, città assurta a grandissima importanza perchè era divenuta Punico emporio commerciale dell’Oriente, essendo nel suo porto concentrati tutti i traffici e gli »cambi commerciali che si effettuavano tra i popoli Occidentali e l’O-riente, e ciò con grande discapito dei porti egiziani. La città aveva una popolazione superiore a 100 mila abitanti; vi avevano sede il Re di Gerusalemme, il Patriarcato, il Principe d’Antiochia e tutti gli Ordini di Cavalieri. Vi risiedevano anche i rappresentanti del Pontefice, dei Re di Francia, di Napoli e d’Inghilterra e spesso vi abitava il Re di Cipro. Loro quartieri vi possedevano i Veneziani, i Genovesi, i Pisani, gli Armeni ed i Tartari. Gli Ordini Cavallereschi ed ogni quartiere commerciale costituivano un ente a sè con ordinamenti particolari ed ognuno era cinto da mura di difesa e da torri. I Templari avevano la loro sede in un vero castello dominato da una torre altissima ed imponente chiamata la Torre Maledetta. I Templari emergevano su tutti gli altri ordini presenti ad Acri per le ricchezze di cui disponevano e per le loro doti di coraggio e di ardimento. Essi superavano tutti gli altri anche per la vita spregiudicata che conducevano. (1) Michaud — Storia delle Crociale — Voi. V pag. 194 57