Note sull’ infinito regolare 209 esili =. far bene, esser piacevole; rosszùl esni = far male, spiacere;_/"rf/=duole; elég = abbastanza; vati —è; nincSr— non è; tetszik— piace ; tandcsos = opportuno; szukség — [è] necessità; szabad (l) = è permesso. 3) L’infinito personale si ■ costruisce col dativo : a gyermeknek irnia kell = al fanciullo scrivere deve = il fanciullo deve scrivere. I pronomi personali messi al dativo coll’infinito sono spesso taciuti : nem kell holnap eljonn unk? = non dobbiamo domani venire? (il dativo «a noi » è taciuto). Nota ia. — «Volere» seguito dall’infinito, si traduce : 1° con akarni = volere ; 2° con szeretni — amare; 30 con kedv = voglia ed i suffissi personali; (a tutti e tre segue un infinito non personale) ; 40 coll’ottativo del verbo, che in italiano dipende dal verbo « volere ». Nota 2a. — «Dovere» seguito dall’infinito, si traduce colla 3* persona singolare dei vari tempi del verbo kelleni, cui si fa seguire o precedere l’infinito personale coniugato alla persona in cui, in italiano, si metterebbe il (') szabad — è permesso; ma, dovendo tradurre «fu permesso », si dirà volt szabad; sarà permesso = lesz szabad; sarebbe permesso = volna szabad e così cogli altri aggettivi, mentre i verbi kelleni, illeni, ecc., si mettono alla 3tt persona kell, kelle, kellend, ecc. Aly Belfàdel. 14