L’uva da tavola, cominciava a comparire sulle piazze della città, controdistinta dai nomi di San Giacomo (ita di San Jàcun) e di Sant’Anna. * Una festa caratteristica goriziana era quella delle Annette, che veniva tenuta di solito nella Birreria Cat-tarini. Di una Festa delle Annette ci è rimasto il seguente ricordo : « La festa delle Annette che Domenica 28 corr. (1872) ebbe luogo alla Birreria Cattarini riesci oltremodo brillantissima. L’affluenza al tempio di Gambrino era sì grande, che la vastità del giardino non bastava per accogliere in se tutti quelli che degnamente festeggiar volevano la memoria delle simpatiche nostre Annette. La Banda militare, con soavissimi concenti sapeva toccarci la parte più delicata del nostro sistema nervoso e l’illuminazione del giardino, ci dimostrava che veramente esser dovevano le 500 fiamme, che alla mattina, su maestosi avvisi erano indicate. Se in queste 500 fiamme v’erano comprese anche quelle delle nostre Annette e quelle di altri fuochi fatui, non lo possiamo dire con certezza. Tant’è vero che questa volta il nostro Trattore ci ha dimostrato non temere egli neppure la concorrenza della privilegiata Usina dello Spirito Santo. Continuava il divertimento con una serie di fuochi artificiali. Si limitavano questi, ad una girandola, che non curandosi della direzione del suo direttore, perdette l’equilibrio e balzando a terra con infernale sogghigno vomitava l’elemento distruttore per tutte le parti del giardino. Un sentimento generale di terrore e d’angoscia, s’impadroniva di tutti gli astanti e la confusione e l’imbarazzo coronavano questa fallita impresa. Spèriamo che per l’avvenire il nostro trattore designerà un posto apposito per i fuochi d’artificio, onde non mettere in repentaglio i nostri nasi che ci sono tanto cari. Del resto, ad eccezione di molte Signore e Signori eh’ erano costretti di stare in piedi in conseguenza del detestabile agire di certi tali che credono di avere un monopolio anche sopra le sedie, passò tutto in perfetta armonia. La cucina, il servizio e la cantina meritavano lode. Dobbiamo biasimare la poca memoria di certe farfallette, le quali dopo aversi bene divertito al Giardino Cattarmi, si facevano fuori dei freschi obliando del tutto l’esistenza di messer cameriere. Se queste invidiabili donzelle credono interpretare l’emancipazione della donna in questi sensi, possono essere ben certe della particolare nostra protezione ». Anche noi avevammo assistito, in tempi ormai già molto lontani, ad una di quelle feste. 11 giardino era fantasticamente illuminato da palloncini alla veneziana. Ognitanto Il castello di Gorizia nel 1842 Da un disegno a penna di Giov. Cossàr 127