Prigionieri austro-ungarici [23 MAC. Wilson. Mi pare che si potrebbe introdurre qualche sistema graduale di riduzione, in attesa della soluzione della questione russa. Eitengo che la riduzione nelle cifre finali potrà dipendere da quella soluzione. Wilson propone di andare al piano superiore e discorrerne subito coi periti. Ma, prima, Clemenceau fa conoscere il suo desiderio che si aggiungano elementi politici alla Commissione delle riparazioni per i Trattati con l’Austria, l’Ungheria, e la Bulgaria. Lloyd George e Wilson non hanno obiezioni. Lloyd George. Per parte mia propongo il generale Smuts e il signor Keynes. Clemenceau. Ed io Loucheur e Tardieu. Per l’Italia rimangono Crespi e D’Amelio. Ore 11,30. Al piano superiore della casa di Wilson. Intervengono, oltre i Quattro ed il segretariato, i periti militari, navali e d’aviazione (per l’Italia il generale Cavallero, il colonnello Toni, l’ammiraglio Grassi, il conte Vannutelli Rey, il tenente colonnello Piccio). Si tratta, in primo luogo, delle clausole del Trattato con l’Austria che si riferiscono ai prigionieri di guerra. Wilson. Lo schema del Trattato di Pace con l’Austria che si riferisce ai prigionieri di guerra, è stato fatto sulla stessa base delle clausole corrispondenti nel Trattato di Pace con la Germania. Le clausole si riferiscono solamente al rilascio di prigionieri appartenenti all’Austria vera e propria. Per buone e sufficienti ragioni non è stato fatto riferimento ai prigionieri nazionali che appartennero all’antica Monarchia austro-ungarica, come la Cecoslovacchia, la Jugoslavia, e la Polonia austriaca. La Commissione dei prigionieri di guerra ha tuttavia, nel suo rapporto al Consiglio supremo, formulato una proposta del seguente tenore: I prigionieri di guerra austro-ungarici e gli internati civili austriaci che avevano nazionalità di territori appartenenti all’antica Monarchia austro-ungarica i quali vengono ora attribuiti a Stati alleati ed associati, saranno messi immediatamente in libertà. Saranno date tutte le facilitazioni necessarie, dagli Stati alleati ed associati, ai dele-