- 57 — Cognome e Nome Condizione - Patria RISULTANZE PROCESSUALI Osservazioni però che ora la sua condotta non diede mai motivo di sospettarlo involto in politiche macchinazioni. Sentito il Samueli ammise d’essere stato interrogato da una persona sulla supposta esistenza della predetta Società in Tosco-lano, e la risposta datale sulla voce comune sparsa, che la Polizia potesse ciò essere stato denunziato, e che anch’esso Samueli potesse essere stato compreso in questa denunzia, ma vuole averle in pari tempo soggiunto, che il tutto era una calunnia (161). 164. Sabati. Cavaliere, Presidente della Camera dei Conti sotto il cessato Regno Italiano, ora membro della Commissione all’ornato - di Brescia. 165. Sabati Gaetano. Già Sindaco di Gardone dal 1813 al 1815 - Idem. Dagli atti suddetti risultò il sospetto, che certo Sabati ex-Po-destà di Valtrompia ne fosse un membro della supposta Vendita Carbonica di Toscolano, ed avesse anzi fatto parte del pranzo tenutosi in epoca prossima alla rivolta del Piemonte nel palazzo dell’ Avv.to Zuliani di Brescia all’Arzaga, ove intervennero persone tutte avverse all’attuale Governo, ed ove si pretende sia stato deciso di eccitar la rivolta anche in Lombardia, creandone Cesare Dominicetti per Capo e disposto l’occorrente col mezzo di Silvio Moretti per aver armi, e per la stampa della Costituzione. Il R. Delegato di Brescia osserva, che non vi fu mai Podestà in Valtrompia, e che fra i vari cognomi Sabati esiste pur questo, che descrive per uomo di talenti, e di amore per il suo paese, amico del cessato Governo, ma prudente, stimato, e in niun modo censurabile (162). Qui è applicabile quanto si è detto per l’altro Sabati sulle risultanze circa la Vendita di Toscolano. Il R° Delegato di Brescia osservò, che questo Sabati sofferse censura Si stanno proseguendo le indagi- Idem.