73 territorio Sammarinese. Il primo Reggente Domenico Maria Beizoppi, mio genitore, rispose con un messaggio al Generale esponendogli apertamente che con la sua venuta a Sammarino, non solo si porrebbe lui in una critica situazione, ma senza giovare a sè e ai suoi comprometterebbe la debole Repubblica. Cercava di dissuaderlo con ogni maniera di argomenti e in nome dei principii da lui professati chiudeva il messaggio in questi termini : Speriamo che riceverete di buon grado queste raccomandazioni, e che i principii che voi professate vi faranno interessare per la conservazione di questo antico asilo di pace e di libertà, impedendovi ogni conflitto, che noi teniamo inevitabile, ove mandaste ad effetto il vostro divisamento. Ma il messaggio o non giunse a destinazione o non fu tenuto in considerazione. 30 Luglio 1849. - Sul far della notte un Aiutante di campo del Generale Garibaldi, Ugo Bassi, si presentava alla Reggenza di Sammarino e particolarmente al Capitano Beizoppi offrendogli una credenziale del suo Generale, e a di lui nome domandava al Governo della Repubblica il passaggio della sua truppa ed i viveri per la medesima. Il Reggente esponeva francamente che il Governo della Repubblica non poteva aocordare il passaggio armato alla truppa di Garibaldi pel suo territorio perchè ragioni di politica interna ed esterna non lo acconsentivano. L’ Aiutante di Garibaldi amareggiato soggiungeva : non mi aspettava dal Rappresentante di una Repubblica una tale risposta, e sperava nel Governo di San Marino maggior simpatia alla causa che noi serviamo. Il Reggente rispondeva ; ma come volete accordare, Signor Aiutante, le simpatie o le antipatie con la neutralità che c’ impone la nostra posizione e per la quale siamo fin qui stati e potremo essere per F avvenire ? Guai se l’abbandonassimo. Ma se Garibaldi entrasse cosa fareste ? soggiungeva 1’ Aiutante. E il Capitano : una protesta ; ad uno Stato che non ha armi per far rispettare i suoi diritti non resta che opporre la parola contro la forza. Or bene, replicava F Aiutante, la truppa è affamata, ha bisogno di viveri, nè altrove può procurarseli che fra voi. E il Reggente : qui F umanità può avere la sua parte ; se la truppa di Garibaldi ha fame noi la forniremo di viveri ai nostri confini, che, non dovrà però oltrepassare. Così le cose potranno essere composte. Accetto la proposta, rispose F Aiutante, se così piacerà al Mio Generale, che vado subito ad informare. Mattina del 31 Luglio 1849. Ore 9. - Dopo un ultimo scontro, che le truppe di Garibaldi avevano avuto colle Austriache