15 erano nè lodi nè benedizioni al prete di Roma (1). La nostra repubblica per questi fatti poco mancò non pericolasse (2). Ma i destini la serbarono a compiere ben altri nobili e generosi uffici ; la serbarono per ofTrire nuovi volontari al riscatto italiano, e per aiutare nello scampo del 1849 1’ Eroe di Caprera, colui che doveva essere con Vittorio Emanuele il redentore e 1’ unificatore d’Italia. Inoltre la serbarono per dar rifugio nello stesso anno ai Costituenti perseguitati a morte, miseri e gloriosi avanzi d’ella Repubblica dei cento giorni (3). Infatti quando nel 1848 Milano è insorta e (1) Anche il Bertolini nel Cap. V § 4° della Storia del Risorg. Ital. riporta questa pietosa descrizione del Vannucci facendone un bellissimo paragone con quella che il Mazzini tessè nel 1821 alla vista degli esuli piemontesi. (2) D’Azeglio, ed. cit., pagg. 62-63. (3) Nella busta 169 dell1 Arch. Govern. Anno 1849, Reggenza, Carteggi ecc. si vedono molte lettere di prolegati pontifìci delle provincie limitrofe che chiedono al Governo della Repubblica alcuni colpevoli politici riparati sul Titano dopo lo sfacelo della Repubblica Romana, dando anche i connotati di molti p. es. del-l’Avv. Ernesto Allocatelli di Cesena, dell’Avv. Pettini di Forlì, del Marchese Guiccioli di Ravenna, del Conte Antonio Colocci di Jesi, dell’ Avv. Onofri di Treia, dell’ Avv. Venturini di Bologna, del Zavoli di Rimini, di Cobianchi d’Argenta, del Conte Giacomo Manzoni di Lugo ex deputato alla Costituente, dell’Avv. Antonio Mariani di Sogliano ex deputato, del Dott. Giuseppe Fantoni di Forlì, di Luigi Ripa di Verucchio ex deputato, di Pasquale Trif-foni di Monte Alboddo e di altri. Inoltre si conservano raccolte di lettere, presso alcune famiglie distinte, di profughi rifugiati in San Marino nel 1849. Importante è la raccolta Beizoppi ora in possesso degli eredi. Per citare alcuni esempi, ho notate alcune lettere di Savino Savini bolognese giureconsulto e scrittore arguto, deputato alla Costituente, riparato nel ’49 a San Marino ed ospite nelle case Calassi e Beizoppi di cui si ricordò sempre con auguri e ringraziamenti; di Francesco Manfredini, modenese letterato e bibliofilo