cui partecipava il fiore dei cavalieri d’Italia; balli allestiti con incredibile pompa vi si svol. sero durante il dominio ducale. Ma più di tali avvenimenti che ci parlano solo di fastosità regali, devesi ricordare che qui si svolsero le prime rappresentazioni sceniche del rinascimento (die fecero risorgere in Italia il gusto del teatro classico greco e latino, e clic vi ebbe vita la commedia italiana. Appena oltrepassato il grande andito, si vedono a sinistra le arcate, ora chiuse, della «Loggia delle elezioni» in cui venivano proclamati i marchesi e i ducili cui spettava la successione nel potere. Nella ala di destra risalta il portale della soppressa « Cappella di Corte » edificata da Ercole I nel 1476, trasformata ora in sala cinematografica. La decorazione marmorea attuale non è coeva alla fondazione della chiesa ma fu composta nel 1692 con colonne provenienti dall’altar maggiore della chiesa di S. Benedetto e con un camino che trova-vasi nel Castello. Di artistico interesse è l’ornamentazio ne, attribuita a Gabriele Frisoni, di otto finestre del piano nobile di quest’ala in cui vi erano gli appartamenti delle principesse. Negli stipiti vi sono scolpite candelliere di 73