[10.v1.19] Ci vuole un ministro per gli approvvigionamenti 639 Washington, non si capisce quale autorità possa avere ancora Wilson in America. Intanto, nelle discussioni dei Big Four, Wilson mi appare sempre più diminuito, incerto e direi quasi sfinito. Lo direi in preda ad un esaurimento fisico progressivo. Lloyd George è sempre più il dominatore. 10 Giugno. Stamane ho avuto un colloquio col comm. Cosulich di Trieste, capo di una delle maggiori organizzazioni di armatori di quella città, sull’avvenire dei porti adriatici. Giungono notizie di accresciuto malcontento nelle sfere parlamentari italiane e nel Paese per l’aumento dei prezzi e per qualche difficoltà alimentare che la stampa esagera. Non è veramente comprensibile come Orlando frapponga tanti indugi alla nomina del mio successore. Questo dimostra una debolezza ed una incertezza di governo talmente evidenti da provocare le critiche e le recriminazioni generali. Ha avuto luogo a Palazzo Madama una riunione di senatori che si è fatta eco del malumore di tutto il Parlamento. Stamani, e poi anche nel pomeriggio, si è nuovamente discussa dai Big Four la grossa questione delle riparazioni. Clemenceau si è opposto ad oltranza alla fissazione di cifre e finalmente l’iniziativa di Lloyd George è caduta nel vuoto. Si è deciso di attenersi al primo testo del trattato. La cifra sarà fissata non più tardi del i° maggio 1921 dalla commissione interalleata, costituita col trattato di pace, e che sarà chiamata « Commissione delle Riparazioni ». In questo senso si risponderà alle obbiezioni tedesche. Alle 15 ho presenziato alla seduta del Consiglio Supremo economico con l’on. Dante Ferraris, Attolico ed il capitano Lazzarini. Non è stato possibile venire ad alcun accordo coi tedeschi che sostengono non esservi carbone disponibile in Germania, e perciò dobbiamo dichiarare al Consiglio che il piano da esso proposto per far fronte alle