— 97 — 1932-1933, l’Ing. C. Comotti di Alba, fece eseguire una profonda trivellazione per ricerca d’acqua; si attraversarono i seguenti terreni: 0—20 Terreno agrario, alluviale e poi fangoso. 20—250 Marne grigio-azzurrognole, fini, che diventano in complesso più compatte oltre i — 210 metri. Si incontrarono falde acquifere a — 24 m., a — 48 m., a — 77,50, ma dì scarsa portata, complessivamente di circa 1/2 litro al 1". E’ uno dei tanti pozzi stati trivellati nelle marne argillose del Pliocene, dove non vi è, geologicamente, probabilità di trovare faide acquee che possano soddisfare il desiderio di chi fa eseguire tali opere; ciò malgrado il parere favorevole, anche in questo caso, dei rabdomanti, naturalmente interpellati molto prima che non il geologo, il quale non potè che rammaricarsi dell’inutile spesa richiesta per l’opera già compiuta. A Castellinaldo (a Nord di Alba) una trivellazione, stata fatta nel 1929, ma in fondo valle, verso i 210 m.s.l.m., ha mostrato, secondo comunicazione verbale fattami dal trivellatore D. Ferrerò, la seguente serie stratigrafica: i 0—20 Terriccio fangoso. 20—22 Ghiaie e sabbie (abbondante falda freatica). 22—82 Marne argillose, coìi qualche falda, di acqua scarsa, ma saliente sopra il suolo. 82—180 Marne argillose con lente gessosa ; acqua sempre scarsa, ma saliente sopra il suolo. Evidentemente la trivellazione dopo attraversato il potente deposito olocenico di fondo valle e la rispettiva solita zona ghiaiosa basale, acquifera, entrò nelle marne piacenziane, finché giunse ai depositi marnoso-argillosi gessiferi del Messiniano. E’ questo uno dei tanti pozzi di cui il geologo poteva predire l’inutilità. Per Castellinaldo Vedi anche Voi. II (1924), pag. 74. A Priocca paese collinoso dell’alta Astigiana, ad Est di Canale, si pensò dal 1922 in poi, a fare trivellare, nel fondo delle valli, pozzi profondi, che diventarono presto una quarantina e, in generale, danneggiandosi più o meno fra di loro, tanto più che le acque sono piuttosto scarse. L’acqua è talora un po' solforosa o magnesiaca o salata, talora invece abbastanza buona; probabilmente tali acque sotterranee ri- 7