— 260 — 15—27 Ghiaia e ciottoloni. 27—43 Argilla con ghiaia. 43—50 Ghiaia e ciottoli, la falda d'acqua saliente. 50—53 Argilla compatta. 53—54 Ghiaia. 54—60 Argilla grigio-verdiccia. 60—96 Argilla compatta. 96—100 Ghiaia. Falda d'acqua saliente. La portata acquea è di circa 100 m. c. all’ora, deprimendo, col pompaggio, il livello statico di circa 7 m. Presso Parma già si erano trivellati, anni addietro, pozzi sino alla profondità di 126 e 150 m., ottenendosi acqua, non saliente, con portata all'incirca di 72 m. c. all’ora per ciascun pozzo. L’Ing. Capo del Comune di Parma, G. Uccelli, pubblicò un fascicolo in-4° sopra « L’¡approvvigionamento idrico della Città di Parma» (Rivista «L’Ingegnere», Voi. V, n.° 3, Roma - 1931), ricordando che sino al 1897 Parma si provvedeva d’acqua potabile specialmente da pozzi comuni poco profondi, spesso inquinati, oltre che parzialmente dall’antico Acquedotto Famesiano (costruito verso il 1500) utilizzante le sorgenti di Porporano (8 Km. a monte della Città); dopo il 1893 si costruì l’Acquedotto di Marano (da sorgenti e gallerie ed un pozzo, Mutti, profondo 26 m.); più tardi s’aggiunse l’Acquedotto dei Molini Bassi o Paullo, alimentato da trivellazioni eseguite dalla Ditta A. Bonariva. Presso la Stazione ferroviaria, di Parma (località Paullo), la Ditta Bonariva, nel 1928, pel Municipio, eseguì ima trivellazione che attraversò la seguente serie: 0—20,50 Terreno argilloso. 20.50—26 Terreno sabhioso-ghiaioso ; la falda acquea, non saliente. 26—32,50 Terreno argilloso. 32.50—36,80 Terreno sabhioso-ghiaioso ; 2a falda acquea, non saliente. 36,80—84 Potente serie argillosa. 84—90,30 Terreno sabbioso-ghiaioso ; 3» falda d’acqua saliente, con ■portata di litri 85 al 1’. 90.30 105,30 Terreno argilloso. 105.30—107,20 Zona sabbioso-ghiaiosa ; 4» falda d’acqua, non saliente. 107,20—110,50 Zona argillosa. 110,50—114,30 Zona sabbioso-ghiaiosa; 5a falda d’acqua, saliente, con portata di 200 litri al 1’. 114.30—116,50 Zona argillosa.