- 89 - 0—3,50 Argilla giallastra. 3,50—9,70 Ghiaia compatta e ciottoli. ) 9,70-11 Ciottoli, ghiaia e sabbia. J FMa freaHoa 11—26 Argilla giallastra. 26—42,50 Argilla sabbiosa giallastra. 42.50—45,30 Argilla cinerea. 45.30—51 Argilla giallastra. 51—55,80 Arenaria. 55.80—58,50 Argilla chiara. 58.50—62.30 Arenaria. 62.30—63,80 Argilla sabbiosa giallastra. 63.80—98,80 Arenaria. 98.80—101,80 Argilla sabbiosa, rossiccia. 101,80—101,95 Argilla scura. 101,95—118.50 Arenaria. 118.50—124,20 Argilla sabbiosa, giallastra. 124,20—128,70 Arenaria. 128,70—142 Argilla sabbiosa, giallastra. 142—143,50 Sabbia fine. 143.50—144 Sabbia argillosa. 144—151 Sabbia argillosa e Conchiglie. L’acqua, semplicemente freatica, si livella a metri 3,5u sotto il suolo, colla portata, malgrado il pompaggio, di appena 8 litri al 1”. La presenza di Conchiglie a —144 m. parrebbe indicare il Pliocene marino, ciò che sarebbe assai interessante, ma non potei averne campioni per esame. *** Nella regione collinosa delle Langhe, deH’Astigiano e del Mbn-ferrato, si fecero molte trivellazioni in parte geologicamen te assurde' ed inutili. Ne ricordo alcune. Nella regione di Cherasco specialmente secondo i dati fornitimi dal Geom. C. Formica, si eseguirono varie trivellazioni, cioè: 1°) Nz\Valtipiano di Cherasco, tra Stura e Tanaro; così nella regione ~Vemetta, presso Montarotto di Narzote (C.a Commenda) dove i tubi furono approfondati per oltre 100 metri; naturalmente sotto l’alluvione quaternaria, si incontrò sempre la marna argillosa del Pia-cenziano, senz'acqua. 2°) Nel bassopiano della Stura (piano di S. Giovanni) il Comune fece impiantare 5 pozzi tubolari sino a circa — 60 metri, incontrando, in alcune zone sabbiose intercalate alle marne del Piacenziano, acqua saliente al suolo, la quale serve ad alimentare la città.