— 93 — 11,60—12,10 Terreno sabbioso, con acqua saliente a circa 2 metri dal suolo e con portata di 100 litri al 1', ina molto calcari/era. 12,10—52,10 Terreno marnoso-argilloso, compatto, impermeabile. Ln generale i pozzi eseguiti nel bassopiano del Tanaro per trovare acqua potabile perla regione di Neive e di Castagnole Lanze, spingendoli a 10-15 sino, talora ad una ventina di metri di profondità, incontrarono solo acqua scarsa (talora però anche 10 litri al 1” con forte pompaggio) e non troppo buona, talvolta però migliore alla distanza di una cinquantina di metri dal Tanaro; quindi talora essa è usata per alimentazione di contadini o, meglio, per irrigazione di orti. Nella Valsellera, a sinistra della strada da Neive al Tanaro, presso la C.a Rigo, fu fatto dalla Società « CREA » un pozzo attraversando dopo metri 2,50 di terreno argilloso-calcareo, una potente serie di strati mamoso-argillosi comparti, impermeabili del Miocene; per cui il pozzo fu arrestato alla profondità di 50 metri, riuscendo completamente negativo, come era da prevedersi. A Canelli presso C.* Soria bassa, a 2 Km. ad Est del paese, in proprietà D. Ruggiu, nell’aprile del 1927, fu trivellato un pozzo sino alla profondità di 168 metri, attraverso la serie marnoso-arenacea del Miocene, incontrando la seguente serie complessiva: 0—1 Terreno vegetale e rimaneggiato. 1—12 Terreno marnoso. 12—130 Terreno argilloso-marnoso grigio. 130—130,50 Strato arenaceo compatto. 130,50—166 Marne calcaree, fossilifere, un po' acquifere. 166—168 Terreno sabbioso, fossilifero, acquifero. L’acqua di questo pozzo sale a m. 1,30 sul terreno, con un eflusso di litri 2 al 1”; è uri acqua con leggero sapore sulfureo, con temperatura di 14»; durezza totale (in gradi francesi) 27°. Nella regione di Canelli sonvi altri pozzi artesiani, profondi tra 150 e 170 metri, con acqua minerale spesso lievemente purgativa I pozzi comuni del paese pescano in una falda acquifera che si riscontra verso 8—9 m. di profondità. A Castelnuovo Belbo (Est di Incisa), nel 1931, il sig. D. Ferrerò fece una trivellazione (un campione, da — 14 metri, è conservato nel Museo geologico del Politecnico di Torino, al N.° 39,235 d’Lnv.) che mostrò la seguente serie: ,