- XII - In generale si potè osservare per estese regioni che lé oscillazioni dei livelli piezometrici vanno in complesso diminuendo dai pozzi situati più verso monte (e quindi in regioni più elevate) a quelli situati più a valle (e quindi in regioni più depresse) e più vicine ai relativi collettori od assi idrologici, anche perchè più a valle l’ambiente sabbioso di percolazione diventa più fine e tutti ■ i movimenti idrici diventano quindi più lenti e più regolarizzati. Quanto alle oscillazioni stagionali notasi estesamente il fatto, apparentemente curioso, che mentre le acque sotterranee, specialmente quelle superiori freatiche, mostrano generalmente un massimo primaverile (Aprile - Maggio) ed un minimo nel Settembre, invece per vaste aree, specialmente sulla sinistra del Po ma anche altrove, come nella regione emiliana, ecc., esse presentano un regime ben diverso, cioè una relativa scarsità nella primavera, con un aumento invece in Giugno-Luglio-Agosto, scendendo poi rapidamente in Settembre e nell’autunno in genere; ciò che è semplice-mente in rapporto colla irrigazione artificiale tanto intensa in tali regioni durante Testate. I Le sovraccennate oscillazioni stagionali sono, per la falda freatica, debordine variabile da meno di 1 metro a più di 2 metri, con differenze causate dallo spessore della falda, dalla sua distanza dalla regione di principale infiltrazione, dalla natura del materiale attraversato, dalle varianti climatologiche delle diverse annate, ecc.; ma per le falde inferiori tali oscillazioni vanno, in complesso, diminuendo colla loro profondità (quasi come le note òscil-lazioni termiche del terreno) pei motivi di sempre più lenta e scarsa filtrazione idrica come è facile comprendere. ¡. Ben grave è la questione del depauperamento che in vario grado si compie nel prezioso patrimonio idrico sotterraneo là dove tale patrimonio è a lento rifornimento o le captazioni sono numeróse, abbondanti e continue. Non si ha idea della lentezza (anche meno di un metro al giorno tra le sabbie delle falde profonde) con cui le acque sotterranee percolano attraverso i terreni; per cui, derivando esse sovente da lontano, il rifornimento di tali falde è assai lento, tardo e tale che colle captazioni un po’ accentuate, prolungate e ripetute, generalmente si verifica una diminuzione nella salienza e nella portata delle acque sotterrranee ; come già indicai spesso nel corso di quest’opera e come segnalai in modo speciale in apposite note sopra