— X — più o meno inquinabile) hanno qualità fisiche e c(himic[hie diverse, per cui è opportuno tenerle distinte per adoperare solo le migliori. Devesi tuttavia considerare che le cosidette falde o zone acquifere sotterranee in realtà non sono sempre ben distinte, giacché, data la irregolarità dei depositi fluviali costituenti la massima parte della coltre quaternaria padana, trattasi per lo più di lenti variamente sviluppate, innestantisi e diramantisi per modo che anche le relative falde acquifere presentano passaggi laterali e verticali. Tanto che nel complesso tali falde acquee costituiscono talora, e per zone amplissime, una specie di sistema idrico unico o di immenso fiume-lago sotterraneo a decorso lentissimo, irregolare nel dettaglio, con ramificazioni e congiungimenti (orizzontali e verticali) che debbono ricordare alquanto certi ampi corsi acquei superficiali ramificati in periodo di magra, le cui isole divisorie possono paragonarsi alle lenti di terreni permeabili frammezzo alle formazioni meno permeabili degli irregolari depositi sedimentari. j E' a notarsi che, in modo un po’ analogo a quanto verificasi nei corsi superficiali che sono più o meno incassati nelle regioni subalpine e subappennine, così anche le falde freatiche (in grado minore quelle più profonde) hanno il loro livello piezometrico assai più approfondato (anche di 10-20 metri) in tali regioni che non più a distanza verso valle, cioè verso l’asse del Po. Tale fatto è certo in gran parte in relazione colla maggior potenza e grossolanità dei depositi alluvionali in dette regioni subalpine-subappennine che non più a valle, dove poco a poco le alluvioni si vanno raffinando e diventando meno permeabili; tanto che per estese regioni possono derivarne, sia affioramenti acquei naturali, come i cosidetti Fontanili della Lombardia, sia un facile artesiani,smo, come troviamo ad esempio, per estese regioni dell’Emilia (Vedi i dati esposti nel lavoro), specialmente del Piacentino, del Parmense e del Modenese; donde appunto il nome di Pozzi modenesi dato ai pozzi ivi perforati sin dal secolo XV, le cui acque sotterranee si elevano sopra il suolo; quantunque in verità si possono indicare come artesiani anche i pozzi, in cui l’acqua sotterranea si eleva un po’ notevolmente sopra il livello originario, anche se non riesce proprio a fuoruscire all’aperto. Ma anche nei casi di artesianismo tipico, raramente si intuba l’acqua fuori suolo sino a riconoscerne così la completa salienza,