— 16 — sono poco arrotondati in causa della poca distanza del relativo sbocco fluviale dalla montagna. Il Municipio di Saluzzo fece eseguire, nel 1932, dalla Soc. An. Alfa Romeo, per ricerca d’acqua potabile, nella Piazza d’Armi del paese, una trivellazione che fu approfondita per oltre 103 metri in un potente deposito alluvionale sabbioso, ghiaioso, ciottoloso (anche a grossi elementi). L’acqua incontrata presenta il livello statico a —50 m. e quello dinamico a —56 m. sotto il piano di campagna; la portata acquea ottenuta con pompaggio, fu di circa 5 litri al 1”. Lo stesso Municipio di Saluzzo fece trivellare al Piasco nel 1932-33, dalla stessa Ditta Alfa-Romeo, un pozzo, sempre per ricerca d’acqua, che incontrò i seguenti terreni: 0!—3 Sabbia e ghiaia. 3—22 Massi. 22—33 Calcare disaggregato. 33—100 Cilearc un po’ fessurato, fessurato. La portata acquea ottenuta fu di litri 3 al 1” col pompaggio; il livello statico della colonna d’acqua stava a m. 2, mentre quello dinamico stava a m. 8, sotto il suolo. Dai pochi dati sovraccennati si può dedurre che la trivellazione avrebbe dovuto fermarsi quando incontrò la roccia calcarea (Trias) senza proseguire oltr , con costo notevole ed utilità nulla, come era geologicamente prevedibile. In una località: a tre Km>. dalla strada provinciale, nel Comune di Saluzzo (Cuneo), la Soc. An. Massarenti eseguì, nel 1928, una trivellazione che attraversò la seguente serie di terreni: 2,50—18,50 Ciottoli con un po’ di sabbia. 18.50—25 Argilla giallastra. 25—26,50 Argilla sabbiosa, grigia. 26.50—35 Argilla giallastra. 35—42,20 Argilla sabbiosa, giallastra. 42,20—42,40 Ghiaia acquifera. 42,40—53,50 Argilla sabbiosa grigio-cinerea. L’acqua si livella a m, 5,10 sotto il piano di campagna e, malgrado il pompaggio, dà solo il rendimento di 7 litri al 1”. Tra Monasterolo e Ruffia alla C.a Bcsanzcne, furono affondati due pozzi, che mostrarono la seguente serie di terreni: