fi5-v-i9] Richieste coloniali dell’Italia 563 sostiene che questa non era una riserva e che Orlando e Sonnino hanno accettato la ripartizione. Io prendo la parola mantenendo la mia pregiudiziale, e poi presento una carta dell’Africa indicante i territori che l’Italia desidera annettere ai suoi possessi in applicazione all’art. 13. Di questi territori alcuni sono confinanti con la Tripolitania, altri con l’Eritrea e la Somalia italiana. Circa la Tripolitania, le rivendicazioni italiane tendono ad occidente ed a mezzogiorno, all’acquisto di una strada carovaniera migliore di quella che dal 1916 collega Ghat a Gadamès, e che la mancanza di pozzi rende impraticabile. Queste rivendicazioni non toccano né Gianet né Fort Polignac, che in ogni caso resterebbero alla Francia. Ad oriente della Tripolitania l’Italia reclama i territori che si trovano ad occidente di una linea partente da Ras Gebel Solum e discendente verso il sud, in modo da comprendere Giarabub nel territorio italiano. Al sud di Gia-rabub la linea correrebbe lungo il 250 grado di longitudine fino alla latitudine del 160 parallelo. Dalla parte dell’Eritrea e della Somalia italiana, l’Italia desidera di riunire i suoi attuali possedimenti, incorporando la Somalia francese e la Somalia inglese. Essa inoltre reclama Chisimayo ed il territorio del Giubaland. In appoggio a tali rivendicazioni, ricordo i sacrifici che la guerra ha imposti all’Italia: sacrifici di ordine militare che furono considerevoli non soltanto in Europa, ma anche in Africa, dove quarantamila soldati italiani hanno contribuito a coprire le frontiere della Tunisia e dell’Egitto durante tutto il periodo della guerra; sacrifici di ordine finanziario con aumento del debito pubblico da 12 a 90 miliardi; sacrifici di ordine economico con l’enorme rincaro della vita e con lo sconvolgimento delle industrie e delle esportazioni. L’Italia ha assoluto bisogno di nuovi possessi coloniali che permettano alla sua popolazione, in continuo aumento, di emigrare, e che le assicurino la diretta produzione delle