— 5 — 47—67 Marna sabbiosa brunastra. 57—62 Arenaria brunastra compattissima. 62—77 Marna sabbiosa brunastra. 77—82 Sabbia grigia. 82—105 Marna sabbiosa giallastra. La trivellazione fu fatta per ottenere acqua potabile pel paese, ma il risultato fu naturalmente negativo, trattandosi di depositi pliocenici generalmente poco acquiferi, tanto più nelle speciali condizioni della regione alta della Trinità. Attraverso l'alveo della Stura di Cuneo, appena a monte del ponte di Fossano-Mondovì, il Geoin. Ruffino, a conto del Municipio di Fossano eseguì tre trivellazioni che incontrarono: 0—2 Alluvione sabbioso-ghiaiosa. : 2—5 Conglomerato. 5— Terreno argilloso-marnoso giallastro. Cioè le trivellazioni, attraversata l’alluvione attuale della Stura, entrarono nel terreno villafranchiano senz'acqua, come era prevedibile. In territorio di Fossano frazione Tagliata, ad una quindicina di metri dalla strada provinciale, la Ditta Panelli, nel 1929, trivellò un pozzo per cavarne acqua da irrigazione; la serie attraversata fu la seguente: 0—6 Alluvione sabbioso-ghiaioso-ciottolosa, anche a grossi elementi, racchiudente in basso una falda acquifera (freatica) livellantesi a circa 1 metro sotto il suolo, ma con oscillazioni stagionali. 6—12 Zona argillosa grigio-verdiccia. Evidentemente la trivellazione, attraversata l’antica alluvione della Stura di Cuneo, entrò nei depositi fluvio-lacustri del Villafranchiano e sarebbe poi giunta nei terreni pliocenici marini con poca speranza di trovare acqua di irrigazione, per cui ne sconsigliai la prosecuzione. Notisi poi che, qui si ha uno di quei casi in cui, trattandosi di un piano terrazzato, lungo ma poco largo, la captazione di ingente quantità d’acqua anche dalla falda freatica, potrebbe influire dannosamente anche sopra i pozzi di alimentazione idrica più a valle.