— 91 - 61---76 Argilla sabbiosa, grigio-cinerea 76---76,20 Argilla e sabbia. 76,20---78 Argilla grigio-cinerea. 78---83 Argilla scura con lignite. 83---93 Argilla scura. 93---96 Argilla sabbiosa con lignite. 96---101 Argilla giiglo-cinerea. 101---108 Argilla sabbiosa. 108---110 Sabbia cementata. 110---117 Argilla scura compatta. 117---120 Sabbia compatta. 120---123 Argilla grigio-cinerea, compatta. La trivellazione evidentemente si immerse nel terreno piacen-ziano marnoso-argilloso-sabbioso, con poco risultato idrico come è naturale. In questo pozzo l'acqua si livella a — 30 m., ed ha il livello dinamico a — 39 m., colla portata di solo 5 litri al 1”, malgrado il forte pompaggio. Nella Tenuta Mirafiore a Fontanafredda (Comune di Grinzane presso Alba) famosa per la sua ricca e pregiata produzione vinaria, la Ditta A. Panelli, nel 1928, a conto della Ditta Mirafiore, eseguì una trivellazione al fondo di Val Talloria verso 210 metri s. 1. m., luogo indicato dal famoso rabdomante Padre Innocenti di Proverà, che previde una corrente acquea sotterranea verso 65-70 m., con portata di 200-300 litri al 1’. Attraversato per una diecina di metri il deposito sabbioso-terroso deU’alluvione olocenica, la trivellazione entrò, come si poteva prevedere con sicurezza, nella potente serie delle marne grigie, compatte, appena un po’ sabbiose talora, del Miocene, di cui mi furono inviati campioni conservati nel Museo geologico del Politecnico di Torino, al N.° 39.186 d’Inv. Come di solito questa formazione è normalmente senz’acca o quasi, ed infatti vi si incontrò solo una zona scarsamente acquifera verso i 45 metri di profondità (l’acqua saliva al piano di campagna con una portata di neppur 50 litri al minuto primo). Appena consultato consigliai immediatamente di arrestare la costosa trivellazione che era già, purtroppo, giunta (agosto 1928) a 106 metri di profondtà; il consiglio dato nella mia Relazione, del resto neppur pagata, fu seguito a malincuore, ma un enorme