- 100 — Nella valletta laterale vicina, tra Torrazza, Morra e Cantarana, furono fatte diverse perforazioni sino a —80 m. che mostrarono analoga costituzione geologica, cioè: 0—6 Alluvione sabbiosa olocenica. 6—60 Serie prevalentemente sabbiosa (Astiano passante al Piacenziano). 60—80 Serie prevalentemente argillosa (Piacenziano). a —80 Crosta arenacea. 80— Sabbia argillosa grigia, fossilifera, che contiene acqua saliente a parecchi metri sul suolo. La falda acquea deve essere assai potente, poiché questi pozzi si influenzano ben poco fra di loro. La temperatura delle acque sotterranee della regione di Villafranca (1. s.) varia da circa 13° (che è ad un dipresso la temperatura media esterna del sitò) nei pozzi profondi 20-30 m., a 15«-16° nei pozzi profondi oltre 80-100 m. indicandoci un grado geotermico normale di una trentina di metri. In una visita recente fatta ai pozzi di prova approfondati pel Municipio di Asti sotto C.a Bonoma di Cantarana, sino a —85 m., il termometro segnava (alle 13 dell’8 ottobre): pel getto acqueo 16°-16°,5, mentre la temperatura esterna era di *21b. In queste regioni dell’Astigiano si usa di intubare quasi solo nella formazione sabbiosa, continuando poi in basso il pozzo col solo lavorio dello scalpello. Ciò fa sì che queste trivellazioni costano assai poco (circa 2000 a 3000 lire ciascuna), quindi si moltiplicano dai privati con grande facilità e frequenza; però in tal modo frequentemente i pozzi dànno acqua melmosa e finiscono talora per diminuire di portata, tamponarsi ed infine occhiudersi. I tubi usati sono per lo più di circa 25 millim. di diametro; però in questi ultimi anni si usarono anche tubi di 50 millim., ed' ora anche taluni di 100 millim. circa di diametro. I primi pozzi fatti in queste regioni, circa mezzo secolo fa, si affondarono solo sino a —20, —25 In., pur dando allora acqua saliente; ma presto, per trivellazioni troppo vicine, l’acqua diminuiva di portato, e di salienza sin quasi ad esaurirsi. j ' Perciò in seguito (specialmente da una quindicina d’anni in poi) si ricorse a trivellazioni più profonde, cioè sin verso i —50 e —60 m., incontrandovisi una falda d’acqua saliente con portata naturale di 3-5 litri al 1”; quindi i pozzi si moltiplicarono a centinaia, gradatamente, impoverendo anche tali falde profonde.